Ritorna dal 18 al 25 maggio prossimi la European Testing week, dedicata a diffondere la consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce dell’infezione HIV e delle sue conseguenze sulla salute; sono centinaia le realtà della sanità pubblica e privata, enti no-profit, community, associazioni e istituzioni che aderiscono all’iniziativa europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Tra gli obiettivi comuni: moltiplicare l’offerta di test per la diagnosi di HIV, epatiti virali e altre infezioni sessualmente trasmesse (IST), oltre che sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica. Le organizzazioni sanitarie e il mondo del terzo settore lanciano un appello urgente: è tempo di normalizzare il test per l’HIV e abbattere le barriere del pregiudizio che ancora oggi alimentano l’epidemia.
Per questa occasione l’Azienda Usl IRCCS di Reggio Emilia, in collaborazione con il Tavolo interistituzionale per la prevenzione dell’Hiv e delle Malattie sessualmente trasmissibili, di cui è parte integrante anche il Comune di Reggio Emilia, promuove una serie di attività di informazione e sensibilizzazione, tra cui alcuni test-day in città e provincia, un incontro con gli studenti di Correggio. Oltre ad Ausl e al Comune al Tavolo interistituzionale partecipano Arcigay Gioconda, Croce Rossa, Farmacie Comunali riunite (Fcr), Cooperativa Papa Giovanni, Croce Verde, Associazione Prodigio, Arca Onlus, Ceis.
“È fondamentale – dice l’assessora alla Cura delle persone Annalisa Rabitti – proseguire sulla strada della sensibilizzazione con iniziative come i Test day, che ci ricordano l’importanza di fare l’amore in maniera protetta e di non abbassare la guardia. Appuntamenti come questa settimana sono l’occasione per ribadire l’importanza dell’informazione e dell’educazione per contrastare barriere culturali, pregiudizi e scarsa consapevolezza del rischio, che ostacolano diagnosi precoci e l’avvio di percorsi di prevenzione efficaci”.
Per l’occasione nei Distretti sanitari di Reggio Emilia, Correggio e Guastalla sono in programma diverse date per sottoporsi al test in modo anonimo e gratuito.
–Mercoledì 6 maggio alle ore 20 con la Croce Rossa Italiana, Comitato di Reggio ci sarà un’attività interattiva per la prevenzione delle IST in Piazza Prampolini a Reggio Emilia
-Tutti i martedì di maggio il servizio infermieristico di prossimità è aperto dalle ore 14 alle ore 17 per test rapido HIV in Viale IV Novembre,8/A a Reggio Emilia.
–Sabato 9 maggio l’equipe delle Malattie Infettive sarà ospite, per l’esecuzione di test rapidi per l’Hiv, della Croce Rossa di Correggio nell’ambito dell’evento di Mass Training (appuntamento rivolto agli studenti delle scuole e volto alla formazione sulle pratiche di rianimazione cardio polmonare e utilizzo del defibrillatore).
–Da lunedì 18 a sabato 23 maggio sarà possibile, senza prenotazione, accedere all’Ambulatorio Test & Counseling Malattie Infettive in piazza Quarnaro 2 per eseguire test sierologici (HIV, LUE, HCV) nel totale rispetto della privacy, dalle ore 10:30 alle ore 12.
–Martedì 19 maggio ore 20.30 serata informativa “Sessualità e Prevenzione” alla Farmacia Centrale di Piazza Prampolini, 3 – Reggio Emilia
–Giovedì 21 maggio dalle ore 14 alle ore 18 possibilità, nel completo anonimato, di sottoporsi agli stessi test sierologici (HIV, LUE, HCV) allo Spazio Sessualità e Salute sempre al Padiglione Infettivi.
–Giovedi 21 maggio test rapido al dito al SerDP, padiglione Tanzi, in via Amendola dalle ore 13:30 alle ore 18.
–Venerdì 29 maggio possibilità di test sierologici (HIV, LUE, HCV) nel totale rispetto della privacy a Brescello nella Casa della Comunità in collaborazione con i Medici di Medicina generale di Guastalla per eseguire test sierologici (HIV, LUE, HCV) e counseling. Per la prima volta, nel quadro del riassetto organizzativo che riguarda i servizi per la salute, le Strutture di Malattie Infettive e la Medicina di Comunità integrano in modo strutturato competenze, professionalità e strumenti operativi per realizzare un modello di sanità di iniziativa centrato sulla persona, capace di portare prevenzione, diagnosi, presa in carico e cura direttamente nei contesti di vita dei cittadini.
A Reggio Emilia, le attività di sensibilizzazione e testing sono coordinate dall’Azienda USL IRCCS Reggio Emilia e dal Tavolo Provinciale Interistituzionale per la diagnosi e la cura delle Infezioni Sessualmente Trasmesse con iniziative specifiche che si intensificano durante la European Testing Week.
La sfida delle diagnosi tardive: un ritardo che costa caro
Nonostante l’efficacia delle terapie attuali, il vero ostacolo alla salute pubblica resta la diagnosi tardiva. Secondo gli ultimi dati epidemiologici, oltre la metà delle persone che scopre di avere l’HIV oggi arriva al test con un sistema immunitario già gravemente compromesso (i cosiddetti Late Presenters). Ricevere una diagnosi “troppo tardi” non è solo un rischio individuale che complica il percorso di cura, ma rappresenta un fallimento collettivo: l’inconsapevolezza del proprio stato sierologico è la principale causa della circolazione del virus nella comunità.
Lo stigma: il muro invisibile tra le persone e il test
Il motivo per cui molti rimandano il test non è la mancanza di accesso, ma la paura dello stigma. Il timore di essere giudicati, discriminati o etichettati impedisce a migliaia di persone di compiere un gesto di prevenzione fondamentale.
Perché la diagnosi precoce cambia tutto: U=U
Promuovere il test significa promuovere la vita. La diagnosi precoce permette di accedere immediatamente alla terapia ART, grazie alla quale la carica virale diventa non rilevabile nel sangue. Questo porta al traguardo U=U (Undetectable = Untransmittable): una persona in terapia efficace non trasmette il virus, rendendo i rapporti sessuali sicuri e permettendo una vita sociale e affettiva piena.



