
A seguito del violentissimo impatto, le persone travolte riportato lesioni gravissime e sono state trasportate presso diversi nosocomi; a due di esse sono stati amputati gli arti inferiori, una delle quali versa in pericolo di vita.
La corsa del veicolo è terminata contro la vetrina di un esercizio commerciale. Subito dopo il conducente è uscito dall’abitacolo brandendo un coltello con lama di circa 20 centimetri nei confronti di tre coraggiosi uomini che lo hanno bloccato mentre tentava di darsi alla fuga. Uno di loro ha riportato ferite da taglio.
L’immediato intervento delle pattuglie dell’UPGSP, della DIGOS, della Squadra Mobile e della Polizia Scientifica e della Polizia Locale, coordinate sul posto da un Funzionario della Polizia di Stato, ha consentito di bloccare il responsabile. Sul posto è intervenuto immediatamente il Pubblico Ministero di turno di questa Procura della Repubblica che ha assunto le direzioni delle indagini insieme allo stesso Procuratore della Repubblica.
All’esito dei primi accertamenti ed in particolare dell’acquisizione delle telecamere di sorveglianza cittadine e private, delle dichiarazioni rese dai testimoni presenti sul luogo dell’investimento e dell’esito delle perquisizioni effettuate presso l’abitazione dell’indagato, nonché dell’acquisizione della documentazione sanitaria trasmessa dai nosocomi, la Procura della Repubblica disponeva il decreto di fermo di indiziato di delitto (ex art 384 c.p.p.) nei confronti del conducente del veicolo, contestando i delitti di strage e lesioni aggravate dall’uso di arma (ex artt. 422, co. 2. c.p. e 582- 585 c.p.). Chiare ed evidenti le precise volontà di porre in pericolo l’incolumità pubblica e non solo la vita delle singole persone offese, in una via del centro cittadino e in un ambito spazio-temporale. L’orario scelto era di massima presenza per cittadini, avventori di esercizi commerciali e pertanto colpiti in maniera indiscriminata, indeterminata e deliberata dall’uomo.
Sono in corso indagini al fine di individuare il movente della condotta.
In relazione all’evento occorso oggi pomeriggio a Modena si precisa quanto segue.
Sono due le persone ricoverate all’Ospedale Maggiore di Bologna, entrambe in Rianimazione in prognosi riservata: una donna di 55 anni si trova in condizioni critiche ed è in pericolo di vita; il secondo paziente, un uomo di 55 anni, presenta diversi traumi, è in condizioni gravi ma stabili.
Si trovano ricoverati a Baggiovara:
una donna di 69 anni, giunta in codice 3, attualmente in sala operatoria, in condizioni estremamente gravi; una donna di 53 anni, arrivata in codice 3, è attualmente in sala operatoria in gravi condizioni. Per entrambe la prognosi è riservata.
È infine giunto un uomo italiano di 59 anni, in codice 2, con trauma al polso.
Si trovano al Policlinico di Modena:
- Donna del 2004, codice 1. Trauma cranico (22 anni)
- Uomo del 1996, codice 1. Attacco di panico (30 anni)
- Uomo del 1979, codice 1. Ferita da taglio (47 anni)
La situazione è gestita in stretto coordinamento tra il sistema sanitario e la Prefettura.




