Sabato 23 maggio, presso il Parco Roccavilla di Fiorano Modenese, sarà inaugurata “La Baita”, che rinasce con un progetto dedicato alla comunità, alla socialità e al benessere delle persone e delle famiglie.

L’appuntamento è fissato alle ore 16.30 in via Tevere 51, con il taglio del nastro e i saluti istituzionali che daranno ufficialmente avvio alle attività dello spazio.

Dopo gli interventi di manutenzione straordinaria per cui l’Amministrazione fioranese ha stanziato oltre 50.000 euro, “La Baita” rinasce come luogo aperto, inclusivo e intergenerazionale, pensato per promuovere relazioni, partecipazione attiva e occasioni di incontro attraverso iniziative educative, culturali e ricreative rivolte a cittadini di tutte le età.

Nel corso del pomeriggio saranno proposte numerose attività dedicate a bambini, famiglie e caregiver, tra cui laboratori creativi e di propedeutica musicale; attività motorie per bambini; un “Caregiver Day” con laboratorio e info point; la presentazione dell’iniziativa “Officina della memoria” e, per finire, una merenda per tutti i partecipanti.

Il progetto “La Baita” è promosso dal Comune di Fiorano Modenese ed è frutto di un tavolo di co-progettazione per la rigenerazione del Parco, con associazioni del terzo settore, a cui è stata affidata la riapertura e la gestione dello spazio e della attività: Arci Modena, Gianni Rodari, Associazione Sostegno Demenze (Ass.S.De.), Ci vuole un villaggio aps, in collaborazione con l’Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, AUSL di Modena, Affiancare, associazioni sportive (Calcio Fiorano e Junior Fiorano) e soggetti del terzo settore.

Presso la struttura è già partito da alcuni giorni il Centro d’incontro (Meeting center) di Officine della memoria, nell’ambito del progetto Dementia Friendly Community, per accogliere persone con disturbi di memoria lievi o moderati e i loro famigliari.

La Baita offrirà anche un servizio bar a supporto dei frequentatori dello Parco e attività ludico-educative per bambini e famiglie. Il calendario delle aperture sarà disponibile dal mese di giugno.

L’iniziativa rappresenta un importante investimento sociale e culturale per il territorio, con l’obiettivo di rafforzare reti di prossimità, inclusione e supporto reciproco, valorizzando il ruolo della comunità nella costruzione di spazi accoglienti e partecipati.

Abbiamo scelto di farne un luogo che metta insieme generazioni, sostenga chi affronta fragilità legate alla memoria e valorizzi l’impegno delle associazioni. Perché una comunità è davvero tale quando crea relazioni e fa sentire ogni persona parte di un insieme, senza lasciare spazio alla solitudine.”, sottolinea l’assessora ai Servizi Sociali, Servizi Sanitari e Politiche per l’inclusione, Elisa Ferrari.