Conto alla rovescia per Live in Chiostri, il festival che venerdì 19 e sabato 20 porterà in centro città alcune delle voci più significative della nuova scena musicale italiana.

La due giorni dei Chiostri di San Pietro, nata dall’alleanza tra Laboratorio Aperto/Consorzio 45 e Arci sarà preceduta giovedì 18 (ore 21, ingresso gratuito) da Live in Spazio Gerra, un’anteprima che nel cortile degli Orti di Santa Chiara ospiterà tre band e musicisti under 35 della scena reggiana selezionati attraverso la collaborazione con il Collettivo Kublai. Inoltre, nel calendario del festival tra gli eventi che precederanno la musica dal vivo ai Chiostri, sabato 20 compare anche Matinee Bar Futura che in via San Pietro Martire a partire dalle 12, facendo proprio lo spirito di Live in Chiostri, unirà socialità e musica proponendo diversi momenti dal vivo. Sempre nella giornata di sabato, prima dell’inizio dei live serali la città si trasforma in un palcoscenico aperto: via Emilia San Pietro e le aree limitrofe ospiteranno momenti musicali informali, accessibili e condivisi, creando un flusso continuo tra spazio urbano e festival. Un invito ad arrivare prima, fermarsi, ascoltare e vivere la musica come esperienza collettiva, dentro e fuori i Chiostri di San Pietro.

Entrando nel vivo della due giorni le line up delle serate vedranno salire sul palco, venerdì 19 Marta del Grandi, Dimartino e Il mago del gelato, mentre sabato 20 i protagonisti saranno Mille, Giorgio Poi (accompagnato da un quartetto d’archi ) e Ciao Discoteca Italiana.

La linea artistica di Live in Chiostri 2026 nasce da una visione precisa: costruire un racconto musicale coerente, capace di attraversare linguaggi diversi e restituire al pubblico un’esperienza sonora e collettiva. La programmazione lavora sulle sfumature della canzone contemporanea italiana ed europea, muovendosi tra scrittura d’autore, ricerca sonora, contaminazione e cultura del ballo, in piena coerenza con l’identità del festival come spazio di relazione e welfare culturale.

La prima serata è costruita attorno al tema dell’ascolto. Marta Del Grandi apre il festival con una proposta che si colloca tra avant-pop, elettronica e songwriting, dove la voce diventa strumento narrativo e sonoro insieme, capace di generare paesaggi sospesi e stratificati. A seguire, Dimartino porta la canzone alla sua essenza: una dimensione acustica, spogliata, che mette al centro il testo e la relazione diretta con il pubblico, recuperando una forma quasi rituale dell’ascolto. Il Mago del Gelato chiude la serata introducendo una traiettoria diversa: un suono ibrido che unisce funk, jazz e suggestioni cinematiche italiane, costruendo groove e dinamiche collettive che aprono progressivamente lo spazio all’incontro e alla condivisione. È una serata che parte dall’intimità e si muove verso una prima forma di comunità sonora.

La seconda serata amplia questo movimento e lo porta verso una dimensione più aperta e corale. MILLE apre la serata con un’energia performativa e trasversale, in cui la scrittura pop si intreccia con il linguaggio teatrale, generando un live dinamico capace di attivare pubblici diversi e creare una prima connessione collettiva. Giorgio Poi entra poi in scena come punto di equilibrio tra forma canzone e ricerca: melodie riconoscibili, arrangiamenti raffinati e, in questa occasione, l’apporto del quartetto d’archi che espande la dimensione emotiva e timbrica del live. Il passaggio finale con Ciao Discoteca Italiana segna un cambio di stato: dalla fruizione al movimento, dall’ascolto al corpo. Il loro lavoro di scavo nella cultura disco e italo-pop trasforma il DJ set in un dispositivo culturale, dove archivio e contemporaneità si fondono e il dancefloor diventa spazio di espressione collettiva .

Nel suo insieme, la lineup disegna un arco musicale preciso: dalla scrittura individuale alla dimensione orchestrale, dalla ricerca sonora alla cultura del club. È un percorso che attraversa diversi modi di intendere la musica oggi. La canzone d’autore si apre alla contaminazione, il live si espande come esperienza. Questa costruzione riflette pienamente l’identità di Live in Chiostri: un festival che utilizza la musica come linguaggio per attivare relazioni, ma che allo stesso tempo propone una visione artistica riconoscibile, capace di leggere il presente musicale e restituirlo in una forma accessibile, stratificata e condivisa.

I biglietti per i concerti principali di Live in Chiostri sono disponibili in prevendita su vivaticket.com e dice.fm, alla biglietteria del Teatro Valli e direttamente ai Chiostri prima dell’inizio delle due serate.