
Il tema dell’edizione nazionale – “La Voce dei Luoghi” – esalta il dialogo tra patrimoni storici, comunità, paesaggi urbani. L’appuntamento modenese è stato presentato questa mattina nel Cortile del Leccio di via Selmi 67 alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi, della responsabile del Centro Musica Modena Francesca Garagnani, e della professoressa Valeria Marigo, in rappresentanza della Fondazione di Modena.
“Con la Festa della Musica – ha spiegato l’assessore Bortolamasi – diamo ufficialmente avvio all’Estate Modenese: l’edizione 2026 si presenta in una veste decisamente “extra large” e si inserisce nel solco della programmazione complessiva estiva, caratterizzata da una pluralità di linguaggi. In questo contesto, è il linguaggio musicale a essere protagonista, declinato in generi diversi all’interno di una proposta ampia e diffusa, capace di animare numerosi luoghi e spazi della città — non solo il centro storico — e di valorizzare il grande lavoro svolto dal Centro Musica nel corso dell’intero anno”.
Ad accompagnare il pubblico verso la giornata del 21 giugno anche tre appuntamenti di anteprima, distribuiti tra venerdì 19 e sabato 20 giugno. Venerdì 19 giugno alle 22 al SuperCinema Estivo con la sonorizzazione dal vivo di “Aurora” di Friedrich Wilhelm Murnau, a cura del Collettivo Soundtracks 2026 con la partecipazione speciale di Karim Qqru. L’iniziativa nasce nell’ambito del progetto “Soundtracks – Musica da film” del Centro Musica di Modena, in collaborazione con SuperCinema Estivo Modena e Arci Modena, e prevede un biglietto di ingresso di 5 euro. Sabato 20 giugno i Giardini Ducali ospitano alle 22.00 Likenia, una serata curata dagli allievi e dalle allieve di Inside Live 2026 insieme al Centro Musica e a Juta all’Orto, con i concerti di Lamante ed Eva Bloo. Alla Polisportiva Morane, dalle 19, Wave Music Experience presenta “Blues Punk Night” con tre gruppi musicali dal vivo.
Il programma principale della Festa della Musica si apre invece domenica 21 giugno. In piazza Sant’Agostino, alle 21.30, il Centro Musica presenta “Cantautori su Marte”: l’ospite della serata è Venerus, protagonista di un incontro tra parole e musica condotto dal giornalista Francesco Locane. La rassegna, realizzata dal Centro Musica, con la direzione artistica di Corrado Nuccini, inaugura così l’Estate Modenese 2026.
Chiostri, cortili e luoghi storici della città accolgono un ampio itinerario musicale: nel chiostro del Complesso Santa Chiara “La magia dello Sheng” con Li-Chin Li; nel chiostro di Palazzo Santa Margherita doppio appuntamento con la Non Orchestra e il Trio Ciocaia con “Di legno e di pelle”; nel cortile del Leccio il Giulio Stermieri Trio; nel Giardino dei Musei del Duomo è in programma “Musica da camera con pianoforte: gli archi e i fiati”. Anche le chiese cittadine sono protagoniste della manifestazione: alla Chiesa di San Biagio Grandezze & Meraviglie presenta “Sonate e danze barocche” con Concentus Parmae; alla Chiesa di San Bartolomeo si svolge “Vertigini Barocche: il suono della meraviglia” con il Coro Filarmonico di Modena Luigi Gazzotti e i giovani musicisti del Conservatorio Vecchi-Tonelli; alla Chiesa di Santa Maria delle Assi è in programma “Serial Singers Gospel Night”; alla Chiesa di San Domenico si esibisce l’Orchestra Giovanile del Frignano.
Tra gli appuntamenti speciali, il Teatro Comunale Pavarotti-Freni propone visite guidate (su prenotazione) agli spazi di produzione e alla sala teatrale, piazzale Redecocca ospita “Vibrazioni d’Arte: Colori e Blues in Mostra” con SVB Acoustic Trio e una mostra a cura degli Artisti di Redecocca, al Ribalta di Viale Martiri della Libertà Banadisa tra folk ed elettronica, allo Juta all’Orto dei Giardini Ducali salgono sul palco Pip Carter and The Deads, al Cortile del Tempio la T-Gang.
Grazie alla collaborazione con Modenamoremio e numerose attività cittadine, la Festa della Musica coinvolge anche le strade e le piazze del centro storico: Piazza XX Settembre con Juno; Corso Canalchiaro con Witchunters e Blackout; Via Taglio con The Checkmates; Viale delle Rimembranze presso Elio Park con i Nessuna Pretesa; Piazzale Torti con “A Tribute to Bright Eyes” di Ed Songwriter e Waddafuzz Records; Via Carteria con “Cesare Goes Alternative”; Calle di Luca con “Live Show”.
Il programma si estende inoltre fuori dal centro storico. Alla Polisportiva Morane “Wave Music Live dedicato a Scacco” con gli allievi di Improve Your Wave, Grida, The Nihilist e Sharasad. Al Bosco Urbano si esibiscono docenti e allievi di Euphonìa, Zoe’s Acoustic Set, Sinagua, La Convalescenza e The Shamblers. Ad Hangar Rosso Tiepido si inaugura il murales “I colori della musica” di Filippo Mozone e doppio appuntamento con i concerti di LowFaro e “Signore e signori, il concerto è servito” con Maurizio Leoni e Claudia Rondelli. Al Parco Amendola, per Loving Amendola, si tiene “Tributo a Francesca” con Fusion Choir and Band, Mammiboy, Qeentette, Alessandra Fogliani, Caterina Barbieri e numerosi altri artisti.
Tutti gli eventi, salvo diversa indicazione, sono a ingresso libero e gratuito. Il programma completo e aggiornato è disponibile sui canali social del Centro Musica Modena e sul sito musicplus.it.
LE ANTEPRIME DEL 19 E 20 GIUGNO
La Festa della Musica 2026 si apre venerdì 19 giugno alle 22 omaggiando il grande cinema muto con una sonorizzazione di “Soundtracks – Musica da film”: nella cornice del SuperCinema Estivo di Modena, il collettivo Soundtracks 2026 musicherà dal vivo il film del 1927 “Aurora” di Friedrich Wilhelm Murnau, presentato in una versione ridotta di circa 75 minuti: considerato fra i capolavori del regista tedesco, premiato alla prima edizione dei Premi Oscar e nato nell’incontro tra l’espressionismo europeo e il sistema produttivo hollywoodiano, rappresenta uno dei vertici del cinema muto e una pietra miliare nell’evoluzione del linguaggio cinematografico. A sonorizzarlo saranno i musicisti e le musiciste del Collettivo Soundtracks 2026 – Filippo Cassanelli, Lorenza Ceregini, Erika Fumarola, Gabriele Rigo e Matteo Salzano – accompagnati sul palco e guidati nella composizione delle musiche da Karim Qqru.
“Aurora” è una parabola visiva sull’amore, il desiderio e la redenzione: un contadino, sedotto da una donna di città, arriva a progettare l’uccisione della moglie durante una gita in barca; ma, sul punto di compiere il gesto, si arresta e intraprende con lei un percorso inatteso di riconciliazione, tra smarrimento e riscoperta del sentimento. Primo film hollywoodiano di Murnau, “Aurora” è ad oggi considerato una delle opere più alte e influenti della storia del cinema. L’evento è a pagamento (ingresso 5€) ed è realizzato in collaborazione con Arci Modena e SuperCinema Estivo. “Soundtracks – Musica da Film” è promosso dal Centro Musica e si sviluppa all’interno del progetto “Sonda Music Sharing”, con la direzione artistica di Corrado Nuccini, realizzato grazie al contributo della Regione Emilia-Romagna – legge regionale per lo sviluppo del settore musicale.
Sabato 20 giugno le anteprime proseguono alla Wave Music Arena della Polisportiva Morane, che dalle 19 ospita “Blues Punk Night”, un evento dedicato all’evoluzione della musica dal blues al punk, vissuto attraverso jam session aperte a tutti i musicisti presenti. Sul palco: Route 66. tre giovani musicisti, da poco insieme, al loro esordio sul palco; Hobo Pickers, duo di chitarristi fra blues delle origini e grandi cantautori; Keep Out, una band formata dal sound energico ispirato al rock dalla fine degli anni ’70 fino al punk.
Evento principale di sabato 20 giugno dalle 22 (apertura porte 21.30) è invece ai Giardini Ducali con Likenia: sospeso tra natura e suono, il parco del Centro Storico prende vita a partire dalle 21.30 e ospita i concerti di Lamante ed Eva Bloo. Ad animare per prime la serata sono le note di Lamante, progetto musicale di Giorgia Pietribiasi, classe ’99. Una voce distintiva, tagliente e fortemente espressiva che presenterà il suo ultimo lavoro in studio, “Non dico addio”, uscito il 7 maggio per Artist First. Lamante inizia a suonare e scrivere musica da giovanissima a Schio, nel profondo Veneto dove è cresciuta. Nei suoi brani carichi di urgenza espressiva, ripercorre le sue origini contadine dipingendo immagini di memoria famigliare. Grazie al suo stile cantautoriale grezzo con attitudini post-punk, Lamante è riuscita a colpire già dagli esordi ottenendo a giugno 2023 il premio Nuovo Imaie con il suo singolo di debutto “L’ultimo piano”. Questo riconoscimento ha dato via alla collaborazione con il produttore Taketo Gohara, con il quale registra il suo primo disco: “In Memoria Di”. Un debutto potente, con singoli carichi di rabbia come “Rossetto” e “Non chiamarmi bella”, che si piazza in finale per le targhe Tenco 2024 e le permette di vincere il premio Miglior artista emergente ai Rockol Awards dello stesso anno. A salire sul palco in chiusura di serata è invece l’energica Eva Bloo, giovane artista che ha fatto della musica elettronica il suo linguaggio espressivo. Inizia a produrre i suoi primi brani durante il lockdown del 2020, gettando le basi per farsi conoscere. Tra sonorità breaks/hip hop e varie influenze che spaziano dal drum’n’bass fino al rap più recente, i set di Eva Bloo sono momenti perfetti per ballare e scatenarsi. Ha attraversato palchi rinomati tra cui Sziget, Poplar e l’ultima edizione del Mi Ami. La sua ultima uscita è il brano electro-pop “Corri Cavalla”, un pezzo sfacciato che racconta una femminilità ribelle e che dà il via ad un nuovo capitolo nella discografia dell’artista.
Likenia è realizzato dal Centro Musica di Modena e curato dagli allievi e le allieve del corso di formazione “Inside Live 2026”, in collaborazione con Juta all’Orto.
LE PROPOSTE TRA CHIESE E CORTILI
La Festa della Musica entra nel vivo domenica 21 giugno, trasformando Modena in un grande e articolato palcoscenico, fra chiese e cortili del centro storico, offrendo ampio spazio alla musica classica, cameristica e barocca, alla musica per orchestra e per coro, offrendo una visione d’insieme delle tante associazioni che coltivano la cultura musicale colta del territorio.
Alle 21 nel chiostro del Complesso Santa Chiara, la Gioventù Musicale d’Italia sede di Modena, in collaborazione con associazione SoundInk e Festival Modena Contemporanea, presenta “La Magia della Sheng”: protagonista dell’evento è Li-Chin Li, interprete taiwanese, riferimento a livello internazionale per lo sheng, antichissimo strumento a fiato della tradizione cinese. Solista, compositrice e attiva divulgatrice, Li-Chin Li si distingue per un percorso artistico che unisce rigore filologico e ricerca contemporanea, portando lo sheng sui palcoscenici europei e dialogando con linguaggi musicali diversi, in un incontro ideale fra Oriente e Occidente, tradizione e contemporaneità. Il chiostro del Palazzo Santa Margherita alle 18.30 vede sul palco la “NonOrchestra” della Scuola di musica “Officine Musicali” dell’Unione dei Comuni del Sorbara, big band di 14 elementi diretta dal M° Luca Perciballi che nel tempo ha costruito un repertorio di arrangiamenti originali di grandi classici della musica italiana ed internazionale, riletta in chiave creativa e con ampi momenti di improvvisazione individuale e collettiva. Musica per orchestra anche alla Chiesa di San Domenico alle 19 con il Salotto Culturale Modenese e Modenamoremio che presentano l’Orchestra Giovanile del Frignano, nuova realtà formata da giovani musicisti del territorio del Frignano, e che propone un repertorio fra colonne sonore, musica sinfonica, rock e pop. Completa la proposta dedicata ai grandi ensemble la “Serial Singers Gospel Night” alle 21 nella chiesa di Santa Maria delle Assi con un concerto di musica gospel e spiritual afroamericani del Serial Singers Gospel Choir, nato 1993 e oggi parte dell’associazione Corale Rossini, che con la direzione del M° Roberto Penta spazierà tra brani della musica gospel e spiritual della tradizione afroamericana, colonne sonore e musica pop.
La musica barocca è invece protagonista di due eventi: alle 21 nel chiostro della chiesa di San Biagio “Sonate e danze barocche”, a cura di Grandezze & Meraviglie, in collaborazione con il Centro San Biagio, in cui l’ensemble strumentale Concentus Parmae – formato da Davide Medas (violino), Matteo Zanetti (violoncello), Luca Trenti (clavicembalo), Antonio Fresi (tiorba) – esegue brani della “Schola Bononiensis” dal repertorio Albergati, Cazzati, Corelli, Degli Antonii, Jacchini, Perti, offrendo un affascinante spaccato della Bologna del Seicento, epoca in cui la città si impose come uno dei centri di produzione strumentale più vivaci d’Europa. Nella chiesa di San Bartolomeo, messa a disposizione dall’Arcidiocesi di Modena e Nonantola, l’associazione Amici dell’Organo J.S. Bach in collaborazione con l’associazione Corale “Luigi Gazzotti” presenta alle 19 “Vertigini Barocche: il suono della meraviglia”: la chiesa chiusa per tanti anni a seguito di lavori di consolidamento post-sisma diventa la scenografia di un evento diffuso non-stop con performance sonore spazializzate, visite alla scoperta degli spazi della Chiesa e agli organi, grazie al Coro Filarmonico di Modena “Luigi Gazzotti” diretto da Giulia Manicardi, con il coordinamento di Stefano Pellini, con Davide Zanasi (organo e pianoforte) e giovani strumentisti allievi del Conservatorio Vecchi-Tonelli.
Completano il programma due eventi dedicati alla musica classica: alle 21 “Musica da camera con pianoforte: gli archi e i fiati”, nel Giardino dei Musei del Duomo e curato da Conservatorio Vecchi-Tonelli in collaborazione con Musei del Duomo e Basilica Metropolitana, in cui due ensemble formati da Antonio Iampietro (violino), Dario Carrera (viola), Paolo Tedde (violoncello), Vittorio Cirasaro (contrabbasso), Matteo Balboni (pianoforte), Maria Chiara Grasso (flauto), Dalila Melluso (oboe), Paolo Calvia (clarinetto), Nicola Messori (fagotto), Piero Silvestri (corno), Riccardo Vaccari (pianoforte) si cimentano con il repertorio di F. Schubert e F. Poulenc. Fuori dal centro storico, presso Hangar Rosso Tiepido alle 21, Amici della Musica di Modena Mario Pedrazzi in collaborazione con Rosso Tiepido presentano “Signore e Signori, il concerto è servito!”, con l’esibizione di Maurizio Leoni (baritono) e Claudia Rondelli (pianoforte) su musiche di Ravel Satie, Rossini, Verdi, Korngold.
Appuntamento extra-musicale al Teatro Comunale Pavarotti-Freni, che apre al pubblico con visite guidate su prenotazione agli spazi di produzione e alla sala teatrale, in programma dalle 17 alle 19. I turni di visita saranno due, della durata di 45 minuti ciascuno per un massimo di 30 persone a turno. Le visite guidate sono possibili esclusivamente tramite prenotazione da effettuare entro il 18 giugno contattando la biglietteria del Teatro Comunale (Corso Canalgrande 85). Per info e prenotazioni: 059.2033010.
LE PROPOSTE DAL ROCK AL JAZZ, DAL POP AL FOLK
La Festa della Musica di Modena non si esaurisce con il programma dedicato alla musica colta: l’offerta si completa con tantissimi appuntamenti che pongono l’attenzione sulla musica pop, rock, folk, elettronica, jazz, blues e sulle contaminazioni fra i generi, dedicando ampio spazio anche alle formazioni emergenti nate dai giovani musicisti della città, anche con il contributo dei commercianti del centro coordinati da Modenamoremio.
Al Ribalta di viale Martiri della Libertà alle 21 Godot e Sigla Eventi presentano Banadisa, progetto musicale di Diego Franchini che fonde ritmi e percussioni con l’elettronica, il folklore con il cantautorato, cantando in italiano, dialetto veneto, spagnolo e inglese e che propone dal vivo il nuovo album “Inumana Canicola Padana”. Spazio invece al rock psichedelico al Giardini Ducali, dove Juta all’Orto ospita alle 21.30 il concerto di Pip Carter and The Deads, un ponte tra la psichedelia di San Francisco di fine ’60 e la Londra della British invasion con influenze dai primi Pink Floyd, Greatful Dead, Doors, CSNY, a gruppi più moderni quali King Gizzard And The Lizard Wizard, Rose City Band, Black Keys.
Musica folk dalle 21.15 nel chiostro del Palazzo Santa Margherita, dove Asini Ets in collaborazione con la biblioteca Delfini ospita il Trio Ciocaia con un concerto dedicato alla Piva emiliana che ripercorre le tracce del cd allegato al libro “Di legno e di pelle” e di altri lavori, alternando presentazioni a braccio con letture di alcuni brevi estratti del libro, illustrando sia lo strumento della Piva – la cornamusa dell’Appennino emiliano – che i repertori raccolti in anni di ricerca. Spazio alla musica jazz e le sue contaminazioni nel Cortile del Leccio, con il concerto del Giulio Stermieri Trio, curato daall’associazione Muse: il musicista modenese presenta una sintesi del suo percorso musicale fino a oggi, in cui coabitano la tradizione pianistica afroamericana e la ricerca timbrica, le tastiere vintage e l’elettronica. Musica blues infine in piazzale Rededocca dove l’associazione culturale “Artisti della Redecocca” presenta alle 21 “Vibrazioni d’arte: colori e blues in mostra”, esposizione di opere dei pittori dell’Associazione accompagnata dalla musica del SVB Acoustic Trio, con Gustavo Savino (tastiera), Antonio Viola (chitarra acustica ed elettrica) e Gianluigi Budriesi (voce, chitarra, armonica).
Anche i commercianti del centro storico partecipano alla Festa grazie alla collaborazione con Modenamoremio e numerose attività cittadine: piazza XX Settembre ospita alle 21.30 il concerto di Juno; Corso Canalchiaro vede dalle 21 il concerto dei Witchunters, con opening dei Blackout, a cura di Agnani Calzature e Chiaro Cafè; via Taglio proporrà dalle 21 i The Checkmates a cura di Stile Libero, Bar Angel, Juta; piazzale Torti accoglie alle 19 “A Tribute to Bright Eyes” con Ed Songwriter e Waddafuzz Records, a cura di Fusorari cibi & viaggi e Bambini nel Deserto; via Carteria ospita alle 18 “Cesare Goes Alternative” a cura del Bar Cesare; in viale delle Rimembranze, presso e a cura di Elio Park, i Nessuna Pretesa; infine, in Calle di Luca, dalle 19, Movie Star Show presenta “Live Show”, una performance dedicata alle più celebri musiche del cinema e dei musical di Broadway.
La Festa si estende anche oltre il centro, raggiungendo cortili, arene, musei e luoghi verdi della città, in un abbraccio musicale che coinvolge tutte le generazioni. Il cortile del Teatro Tempio alle 21.30 si accende con il concerto della T-Gang, band formata da Giorgio Benedetti (violino e voce), Daniele Dallai (basso elettrico), Annibale Magno (voce), Angelo Santimone (batteria e percussioni), Sandro Serafini (chitarra e voce), Daniele Sitta (fiati e chitarra), Luca Trotta (chitarra e cori) e Giulia Magno (voce); la Wave Music Arena della Polisportiva Morane ospita alle 18 l’evento “Wave Music Experience – dedicato a Scacco”, con l’esibizione degli allievi partecipanti al progetto “Improve Your Wave” a cura dei Maestri Riccardo Palmieri (chitarra) e Alessandro Bottura (basso), con chiusura del trio acustico Nohacu, a cui segue alle 19.30 il concerto di tre band nate tra le mura e l’affetto del progetto Wave Music Experience – Grida, The Nihilist e Sharasad – che dedicano un concerto ad un amico speciale da poco scomparso. Entrambi gli eventi sono curati da Matteo Menotti in collaborazione con il progetto Wave Music Experience della Polisportiva Morane, Collettivo Revol Wave Orchestra, Oh! Burger.
Il Bosco Urbano presenta invece “Festa al Bosco Urbano” – evento curato da Euphonìa E.T.S. in collaborazione con Aseop Odv – con showcase di band di docenti e allievi di Euphonìa, fra classici della musica pop, rock internazionale e indie rock italiani: sul palco Zoe’s Acoustic Set, Sinagua, La Convalescenza e The Shamblers. Doppio evento invece per l’associazione culturale Rosso Tiepido che nello spazio dell’Hangar Rosso Tiepido ospita alle 18 l’inaugurazione del murales di Filippo Mozone intitolato “I colori della musica”, posizionato dietro al palco e come scenografia per il concerto dei LowFaro che inizia alle 18.30: il gruppo formato da musicisti dell’area riminese, che propone un repertorio originale dal sound intriso di progressioni blues e incursioni dub, presenta il nuovo disco “LowFaro II”. Chiude il programma alle 20 un “Tributo a Francesca”, concerto commemorativo presso il Loving Amendola del Parco Amendola con Fusion Choir and Band, Mammiboy, Queentette, Alessandra Fogliani, Caterina Barbieri e altri ancora.




