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Aumenta la popolazione dell’Emilia-Romagna

Cresce la popolazione in Emilia-Romagna. Sono infatti 4.151.335 i residenti in regione, con un aumento rispetto al 2004, di 50mila persone (+1,2% dato al 1/1/05). In pratica negli ultimi cinque anni gli emiliano-romagnoli sono aumentati complessivamente di 170mila persone (+4,3 % rispetto all’1.1.2000), tanti residenti quasi quanti ne ha il Comune di Parma.


Sono questi in sintesi i dati al 1° gennaio 2005, raccolti dalla Regione in collaborazione con province e comuni, con lo scopo di monitorare l´andamento demografico e la struttura per età e disporre di una base certa da utilizzare per il riparto dei fondi regionali.
Il saldo positivo è legato soprattutto all’arrivo di stranieri e agli effetti delle regolarizzazioni legati alla legge di sanatoria “Bossi – Fini” che si sono protratti anche nel corso del 2004. Si stima poi che sia continuato anche il flusso di immigrazione dalle altre regioni anche se di minore entità.

Gli emiliano-romagnoli aumentano in pratica in tutte le province (dato 1/1/04): a Reggio Emilia si registra l´aumento più consistente (2,0%), più contenuti invece gli aumenti di Parma, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini (1,3%), Modena (1,2%), Piacenza e Bologna (1,0%), Ferrara (0,6%).
Aumentano di più i maschi (1,3%) delle femmine (1,1%) in tutte le province ad eccezione di Ferrara e Rimini.
Se guardiamo al dato nel singoli comuni ce ne sono 37 con aumenti di popolazione superiori al 3%, 57 con aumento tra il 2% e il 3% e 90 comuni con un incremento compreso tra l´1% e il 2%. Solo nel 20% del comuni, cioè 68 in tutto localizzati in gran parte nelle province di Piacenza, Parma e Ferrara, la popolazione presenta variazioni negative o nulle.

Gli emiliano-romagnoli fino ai 14 anni sono il 12,3% della popolazione, in aumento rispetto al 2004 del 2,9%. Si registra invece un aumento più contenuto, dell´1,7%, per le classi di età 40-64 e per gli over 65 che rappresentano rispettivamente il 33,9% e il 22,6% della popolazione.
In lieve calo invece la classe di età 15-39, -0,3%, che rappresenta il 31,3% della popolazione totale.
Nelle province la situazione è analoga alla media regionale: in tutte aumentano tutte le classi di età (eccetto la 15-39).
In particolare i giovani fino a 14 anni aumentano di più a Reggio Emilia e a Ravenna, la classe 15-39 è in crescita solo a Parma e a Reggio Emilia, quella 40-64 registra gli incrementi più forti a Reggio Emilia e a Rimini, infine la classe over 65 aumenta soprattutto a Forlì-Cesena e a Rimini.

Continuano a crescere i “grandi anziani”, le persone cioè di 80 anni e oltre. Sono infatti 10mila in più rispetto all’anno scorso, in tutto 266mila pari al 6,4% del totale della popolazione.
Una crescita costante nel corso degli anni. Erano infatti il 2,8% nel censimento del 1981, il 4,6% in quello del 1991, il 5,3% nel 2000 e il 6,2% nel 2004. Rispetto al 2000 l’incremento è stato del 25,4%.
Tra i “grandi anziani” sono di più le donne: in percentuale rappresentano infatti l’8,3% rispetto al 4,4% degli uomini. In pratica quasi una donna su dieci ha più di 80 anni.
Se guardiamo l´indice di vecchiaia (anziani di 65 anni e oltre per 100 giovani compresi tra i 0 e i 14 anni), è pari a 184,1 con un calo rispetto all’anno precedente quando era 186,35.
I dati sono disponibili anche sul portale del Servizio statistico della Regione.