Cassazione: la palpatina sui pantaloni è violenza sessuale






    La ”toccatina superficiale” data sugli organi genitali di una persona, sopra i pantaloni, e’ un atto che configura il reato di violenza sessuale se la persona che la riceve non e’ consenziente. Lo sottolinea la prima sezione penale della Cassazione con sentenza n. 40128. Con questa decisione, infatti, i Supremi giudici hanno accolto il ricorso della procura della Repubblica di Modena contro la dichiarazione ”di non doversi procedere” per intervenuta oblazione nei confronti di Ettore M., accusato di aver molestato Luca F.


    In questo senso si era espresso il gip di Modena con sentenza del 10 novembre 2004. In particolare, Ettore M. era stato incriminato per avere invitato il giovane Luca ad accompagnarlo nel bagno e poi gli aveva toccato i genitali sopra i pantaloni.


    Ad avviso della Procura modenese questo comportamento non e’ una semplice molestia, ma e’ una vera e propria violenza sessuale, che non puo’ essere cancellata dal pagamento di una multa. Cosi’ il pm emiliano ha fatto ricorso in Cassazione e piazza Cavour ha giudicato ”fondate le sue ragioni”. Ad avviso dei supremi giudici anche una toccatina superficiale e’ ”idonea a compromettere la libera determinazione delle scelte sessuali del progetto passivo, perche’ invade la sfera sessuale dello stesso mediante un, sia pur superficiale, rapporto ‘corpore-corpori’ non necessariamente limitato agli organi genitali ‘strictu-sensu”’. Cosi’ la clemente decisione del gip e’ stata stracciata e adesso per Ettore M. iniziera’ un nuovo processo davanti al tribunale di Modena.









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