Home Modena Nido infanzia: a Modena lo chiede una famiglia su tre

Nido infanzia: a Modena lo chiede una famiglia su tre

Sono 1415 le domande d’ammissione ai nidi d’infanzia presentate quest’anno dalle famiglie modenesi al Settore istruzione del Comune di Modena. Gli 833 posti disponibili per nuovi iscritti nell’anno scolastico 2006/2007 consentiranno di rispondere inizialmente al 59% delle domande. Questa percentuale raggiungerà già a settembre il 61,6% grazie all’aumento di 40 posti nido convenzionati attivo dal prossimo inizio d’anno scolastico.

Alle famiglie dei bambini rimasti esclusi verranno offerti i posti che si renderanno liberi già dopo l’estate e poi nel corso dell’anno per le rinunce degli aventi diritto. Ogni anno, infatti, la percentuale di rinunce nei primi mesi di scuola si aggira tra il 20 e il 30 per cento del totale delle domande. Lo scorso anno sono state complessivamente 330 le rinunce su 890 ammessi e 1484 domande. L’immissione dei bimbi in lista d’attesa, che si è conclusa nel mese di febbraio, ha consentito di rispondere a circa il 90% delle domande e ha garantito un posto praticamente a tutti i bambini richiedenti che avevano compiuto i due anni d’età.

Il settore Istruzione del Comune di Modena è andato ad analizzare i motivi dell’alto numero di rinunce attraverso un’indagine condotta dall’Ufficio Ricerche del Gabinetto del Sindaco.
“In questi anni – spiega l’assessore all’Istruzione Adriana Querzè – l’amministrazione comunale ha cercato di coniugare l’incremento quantitativo del servizio, giustamente sollecitato dalle famiglie, con la sua qualità pedagogica. Per questo motivo ci è parso doveroso andare a studiare un fenomeno di dimensioni significative quale quello della rinuncia al posto nido già al momento della chiamata per l’inserimento o dopo un breve periodo di frequenza”.

La ricerca ha, in primo luogo, permesso di appurare che praticamente il 90% delle rinunce è avvenuto prima dell’inserimento, quindi prima di conoscere il servizio.
I motivi sono soprattutto di carattere familiare, per la sopravvenuta disponibilità di un parente a tenere il bimbo e, in seconda battuta, per ragioni oggettive non legate agli aspetti qualitativi bensì connesse al servizio (importo della retta, distanza del nido da casa).
Sono invece soprattutto i problemi di salute ad avere indotto il ritiro in quel 10 per cento di casi in cui è avvenuto dopo un periodo di frequenza. “I risultati della ricerca – conclude l’assessore – confermano che da parte dei genitori esiste un livello di gradimento molto alto dei nidi, e chi inizia a frequentarli e conoscerli non vi rinuncia. Inoltre è significativo che i genitori percepiscano in modo sempre più chiaro che la frequenza al nido rappresenta un’opportunità per i bambini in termini di socializzazione, relazione con gli altri, autonomia e stimolazione cognitiva. Questo premia le scelte dell’Amministrazione e la sostiene nell’impegno ad aumentare l’offerta quantitativa e a migliorare la qualità di un servizio così delicato”.

I 1415 bambini le cui famiglie hanno richiesto quest’anno l’ammissione al nido d’infanzia rappresentano il 33,2% dei 4255 bambini in età 0-3 anni residenti nel Comune di Modena. Rispetto al passato anno scolastico le domande sono state 69 in meno, con una diminuzione del 4,6%, mentre se si guarda agli ultimi dieci anni l’incremento delle domande è stato superiore al 68%. Sempre negli ultimi dieci anni, grazie alle convenzioni e alla progettazione di nuove strutture, i posti complessivi nei nidi sono aumentati di oltre il 45%, passando dai 1028 dell’anno scolastico 1995/1996 agli attuali 1492 posti tra nidi comunali, convenzionati e educatrici domiciliari; con quelli nuovi in fase di apertura, il numero totale dei posti nido nel nuovo anno scolastico salirà a 1532. In questo modo, a Modena la percentuale di posti nido sui residenti in età raggiunge il 36%, contro una media regionale intorno al 25% e una nazionale di appena il 7%. Nel passato anno scolastico, la spesa complessiva dell’amministrazione comunale per i nidi d’infanzia è stata di oltre 11 milioni di euro.

E’ infine bene ricordare che per i bambini non frequentanti il nido tradizionale, il Comune ha messo a punto una serie di servizi integrativi, per un totale di 270 posti, rispondenti a diverse esigenze. Innanzitutto quelli più strutturati: i centri gioco pomeridiani aperti da ottobre a maggio, il maternage per i piccoli con meno di 12 mesi, gli Spazi incontro e l’Erba del Nido per giocare all’aperto; ai quali si aggiungono altre formule con accesso giornaliero libero quali il centro gioco Momo, la ludoteca Strapapera, il Sognalibro presso il nido Giardino e il Centro di consulenza educativa presso il nido Parco XXII Aprile.

Da domani, venerdì 14 luglio, le graduatorie d’ammissione ai nidi d’infanzia saranno pubblicate sul sito internet del Comune.
Sarà possibile consultarle anche presso la sede dell’assessorato all’Istruzione in via Galaverna 8 (aperto dal martedì al venerdì dalle 9 alle 13, lunedì dalle 15 alle 17.30 e giovedì dalle 14 alle 18.30), le sedi delle Circoscrizioni (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, lunedì dalle 15 alle 18, giovedì dalle 14 alle 18.30) e il punto informativo di Piazza Grande.