Nei giorni scorsi è stata pubblicata un’intervista ad alcuni agenti della P.M di Modena. Questa segreteria, pur condividendo il contenuto delle questioni sollevate, ritiene che il confronto non debba avvenire tramite i media, e preferirebbe che lo spazio dedicato alla categoria elogiasse, come accadeva fino a poco tempo fa, le brillanti operazioni compiute dai nostri colleghi.per contribuire a migliorare il livello di sicurezza percepito dalla città.


Apprezziamo e ringraziamo per lo sforzo tutti i consiglieri comunali che hanno recentemente approvato una mozione riguardante le dotazioni della PM, quale concreta dimostrazione della volontà di costruire una proficua discussione in merito alle numerose problematiche sollevate dal Sulpm, e, quindi dai lavoratori della Polizia Locale.
Proprio oggi abbiamo trasmesso ai capogruppo in consiglio comunale un documento nel quale si elencano brevemente le questioni sul tappeto; con questi, come abbiamo già avuto occasione di confermare anche nel recente incontro con quelli della maggioranza, siamo disponibili per un ampio e costruttivo confronto.



Premesso che i dirigenti del SULPM si sono sempre assunti le loro responsabilità firmando quanto dichiaravano a costo, anche, di subirne le conseguenze,non possiamo esimerci, tuttavia dall’evidenziare che quanto lamentato in forma anonima da alcuni agenti nei giorni scorsi corrisponde a verità e la conferma migliore è fornita dallo stesso Leonelli con i suoi tentativi di replica/giustificazione.

Tutti coloro che prestano servizio alla PM sanno come stanno le cose, ma anche un semplice cittadino può avere conferma della veridicità di quanto riferito dagli agenti intervistati (chi ricorda di aver visto un agente con una “penna ottica” o con “un palmare”? o rammenta di avere visto pattuglie della municipale eseguire controlli nei pressi delle discoteche??…solo per fare qualche esempio).
Da quanto riferitoci possiamo affermare che tentativi, “più o meno sottili di intimidazioni” e/o discriminazioni” potrebbero essere praticati verso chi aderisce o manifesta simpatia alle iniziative del nostro sindacato, episodi questi estremamente gravi e mai accaduti in passato, che sicuramente non interesseranno quei sindacati o quei lavoratori piu’ vicini al datore di Lavoro.
La cosa che però ci preoccupa maggiormente e che dovrebbe allarmare anche cittadini e l’Amministrazione è che il Comandante dichiari di aver appreso dai giornali che all’interno del Comando regna “un clima così pesante..”, le possibilità sono due o mente alla Comunità oppure è un Dirigente che non comprende la grave situazione che ha quotidianamente sotto gli occhi anche in considerazione della “ sua porta sempre aperta”.



Il segretario Sulpm – Elisa Fancinelli