
Oltre a ciò si dà piena applicazione al collegato lavoro e si prevede la possibilità di peggiorare ulteriormente le condizioni normative ed economiche sia in caso di crisi che di sviluppo aziendale. Le federazioni di categoria di Cisl e Uil non hanno nemmeno risposto alla richiesta della Cgil di consultare i lavoratori, ed hanno prodotto una sorta di “consultazione interna” di cui nessuno si è accorto, in primis i lavoratori del settore. Tra la fine di marzo ed i primi giorni di maggio la Filcams Cgil ha quindi tenuto una propria campagna di assemblee di consultazione nei luoghi di lavoro, aperte a tutti.
Sono state 103 le assemblee svolte a Modena nel commercio privato. Dei 2.011 lavoratori e lavoratrici presenti, 1.987 hanno votato contro l’accordo, 24 si sono astenuti e nessuno ha votato a favore. L’accordo è stato respinto largamente anche a livello nazionale.
Il contratto separato del commercio è frutto dell’assenza di regole sulla democrazia nei luoghi di lavoro, ma anche dell’assenza di misuratori della rappresentanza reale delle organizzazioni sindacali.
La Filcams Cgil è impegnata ora nella costruzione di accordi disapplicativi, correttivi e migliorativi nelle imprese del commercio e dei servizi modenesi, per attenuare i pessimi effetti sui lavoratori di un pessimo contratto separato.
(Filcams Cgil Modena)




