
L’AVAP di Formigine conta circa 200 volontari e svolge 12.500 servizi ogni anno per un totale di oltre 300.000 km. percorsi. Oltre ai servizi ordinari (trasporto dializzati, dimissioni e trasferimenti ospedalieri, ricoveri, servizio trasporto infermi e disabili, ecc.), dispone di un’ambulanza dedicata al servizio di emergenza 24 ore su 24 per tutti i giorni dell’anno in convenzione con il 118, per garantire l’emergenza.
“Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti i nostri soci che, con il loro costante e disinteressato impegno, permettono attraverso i loro servizi, una migliore qualità di vita a tanti formiginesi – afferma il presidente Nicola Ronchi – questo però non è sufficiente per rispondere pienamente alle esigenze socio-sanitarie che la comunità ci richiede. Il corso gratuito va in questa direzione e rinnoviamo pertanto l’invito a tutti coloro che fossero interessati, a contribuire con il loro impegno perché tutti possiamo dare una mano…”.
L’opera dell’AVAP è stata impreziosita nell’ultimo anno, da nuove attività che hanno valorizzato il ruolo sociale a tutto tondo dell’associazione. In primo piano, il progetto di rieducazione scolastica che ha visto impegnati a tempo determinato all’interno dell’associazione, studenti delle scuole di 2° grado “puniti” per cattiva condotta scolastica. Inoltre, si è intensificata la sinergia tra l’AVAP e l’Amministrazione attraverso la collaborazione con i volontari del Servizio Civile comunale che partecipano alle attività quotidiane dell’associazione sul territorio.
“La realizzazione di un benessere al plurale non può prescindere dal coinvolgimento e dalla valorizzazione delle forme organizzate nelle quali i cittadini volontariamente operano ed esprimono la loro partecipazione alla vita della collettività – sottolinea l’Assessore ai Servizi sociali Maria Costi – Associazioni come l’AVAP rappresentano per il Comune un collaboratore prezioso nel cercare di essere di aiuto alle categorie più fragili e più deboli della nostra società, in particolare gli anziani, i disabili e le famiglie disagiate”.




