
«Non bastano le lacrime. Gli amministratori locali – ha spiegato Gianpietro Cavazza, presidente del Centro culturale Francesco Luigi Ferrari – devono riprendersi in mano il welfare e traghettarlo nel futuro, devono avere il coraggio di fare scelte eque per gestire l’oggi e scelte innovative per costruire il domani. Servono scelte eque per gestire l’immediato, per gestire il taglio dei finanziamenti imposti dal governo centrale e per mettere le mani nelle tasche delle famiglie in modo equo, chiedendo a chi ha di più di contribuire un po’ di più al mantenimento del livello essenziale di quel grande valore che è il welfare».
E al tempo stesso – continua il presidente del Centro Ferrari – i Comuni e i territori hanno bisogno di «scelte visionarie per costruire il futuro, per rimettere il welfare al servizio delle persone, delle famiglie e della comunità, per ricostruire lo spazio dell’innovazione sociale e del cambiamento in un contesto nel quale governi tecnocratici hanno reso marginali gli spazi di cambiamento e la possibilità di generare forme alternative e domestiche di risposta alle proprie esigenze».
Parteciperanno all’incontro, oltre a Graziano Delrio, anche il sindaco di Modena Giorgio Pighi, il sindaco di Lodi Lorenzo Guerini e il sindaco di Soliera Giuseppe Schena.
Info su “decalogo” per un nuovo welfare su: www.centroferrari.it



