
11 donne di 7 paesi diversi, hanno tra i 30 e i 45 anni e sono operaie, disoccupate, casalinghe… Assieme ad attrici professioniste, dal 2008 fanno parte del Coro delle donne migranti “Chemin des femmes”, che si esibisce in feste interculturali mischiando le tradizioni africane col Sudamerica, l’Est Europa, i canti anarchici e femministi. È dall’incontro tra la direttrice del coro Meike Clarelli e la regista Alice Padovani che dal repertorio popolare del Coro si passa a una vera e propria “opera musicale”. La partitura delle scene è un tessuto onirico che alterna caduta e resurrezione, l’incontro tra donne e l’attesa che precede una decisione importante, come la scelta tra migrare e restare.
“Questo spettacolo – afferma il vicesindaco e assessore alle Pari Opportunità Antonietta Vastola – vuole intrecciare una riflessione a più voci sulla forza delle donne. Una forza delicata ma resistente, che in questo caso emerge dalla splendida voce e dal corpo di cantanti e attrici ma che troppo spesso rimane nascosta. Ecco, allora, che il nostro augurio per la Giornata Internazionale della Donna è quello di concorrere a creare le condizioni perché tutti abbiano le stesse opportunità di farsi sentire e apprezzare nella società, sul lavoro, nella vita…”.




