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Servizio di scuola bus nell’Unione Terre di Castelli. Approvato l’atto di indirizzo per l’avvio della procedura di affidamento del servizio

scuolabus_2Giovedì 16 maggio 2013 la Giunta dell’Unione ha approvato la delibera n. 63: atto di indirizzo per l’avvio della procedura di affidamento del servizio di trasporto scolastico in tutti i Comuni dell’Unione con la sola eccezione del territorio di Castelvetro.

Da vari anni l’Unione ha avviato il percorso di esternalizzazione di alcuni servizi, in particolare la mensa e il trasporto scolastico, mentre ha optato per la gestione diretta di altri, come p.es., i nidi d’infanzia e il servizio sociale professionale.

Il percorso seguito, in accordo con i sindacati, è sempre stato quello di non andare a licenziamenti di personale in esubero a seguito di una esternalizzazione immediata e totale, ma di fare un percorso per tappe che seguisse il pensionamento dei dipendenti in questione. In modo così da arrivare a completare il percorso senza traumi.

Per questa ragione, a seguito dell’ultimo pensionamento di un autista del territorio di Guiglia, il nuovo bando per il trasporto scolastico passa da 6 a 7 comuni interessati. Lasciando, per il momento, la gestione diretta solo sul territorio di Castelvetro.

Le obiezioni che sono state avanzate in queste settimane nei confronti di questo percorso non tengono conto del fatto che, ormai da molti anni e in più leggi dello Stato, sono stati messi molti limiti alla capacità degli enti locali di assumere e questa tendenza sicuramente non verrà modificata a breve.

Di conseguenza sembra saggio e previdente, sia alla Giunta dell’Unione che ai Revisori dei conti e ai Ragionieri dei Comuni e dell’Unione, la scelta di optare per alcune esternalizzazioni puntuali in servizi che trovano risposte qualificate e professionali nel mondo privato come la ristorazione e il trasporto scolastico, per mantenere degli spazi di assunzione in ambiti dove l’esternalizzazione è o sconsigliata o impossibile, come ad esempio la Polizia municipale, gli Sportelli sociali, i Nidi, gli uffici di Anagrafe o di Ragioneria, i Lavori pubblici o l’Urbanistica, etc.

Inoltre, gestire un servizio con pochi autisti e pochi bus per Comune, che ogni mattina devono necessariamente partire, è particolarmente difficile soprattutto in caso di improvvisa malattia di un autista o di problemi meccanici ad un mezzo. In questo caso l’appalto è la scelta più lungimirante e sicura per la tutela del servizio. Come già avviene oggi a Zocca, Marano, Vignola, Savignano, Spilamberto e Castelnuovo.

Inoltre, sempre per le leggi statali sulla finanza pubblica, ci sono dei limiti importanti per le spese di investimento e per l’indebitamento, di conseguenza anche l’acquisto di nuovi scuola bus (costi variabili tra i 100.000 e i 180.000 € a secondo della dimensione) potrebbe avere dei problemi o essere messo in alternativa ad altri investimenti.

Infine, da calcoli certificati dai Revisori dei conti, appare chiaro come i due sistemi (gestione interna o esternalizzata) costino sostanzialmente la stessa cifra, con una differenza fondamentale: il costo dell’appalto è certo e non modificabile e assorbe anche i rischi come le rotture dei mezzi o le assenze lunghe del personale; mentre la gestione diretta non può prevedere l’eventuale lunga assenza di un autista o l’improvvisa rottura di un bus: costi non prevedibili ma da sostenere.

In conclusione il servizio di trasporto scolastico dell’Unione (sia la parte gestita con i nostri autisti che quella gestita con la Ditta locale) ormai da dieci anni garantisce il massimo della flessibilità di percorsi con il massimo della sicurezza per i bambini trasportati grazie anche alla presenza di personale di assistenza a bordo che affianca gli autisti. Il percorso avviato va nella direzione di continuare a garantire questa qualità.

L’Unione Terre di Castelli è nata per garantire la maggiore efficienza possibile nella gestione dei servizi conferiti in un quadro unionale. Se una funzione è conferita all’Unione si deve accettare l’idea che, in tempi e modi non traumatici, la gestione di quella funzione avvenga in modo omogeneo per tutti e 8 i Comuni, in modo da avere un unico modello gestionale ed evitare così costi inutili.