
L’obiettivo è contrastare la caccia abusiva alle migliaia di uccellini cince, regoli, pettirossi, fringuelli, peppole che in questo periodo attraversano le Alpi per svernare in Italia.
La campagna prevede operazioni di controllo sul territorio contro l’utilizzo di reti, trappole ad archetto e altri sistemi, peraltro tutti vietati dalla legge, per catturare questi uccelli da destinare alla tradizionale “polenta e osei”.
Gli animali sequestrati feriti o in precarie condizioni salute vengono consegnati dalla Forestale al Centro di via Nonantolana 1217 per esser curati quindi liberati.




