
Nella sua abitazione, nel corso della perquisizione domiciliare disposta dalla Procura reggiana concorde con gli esiti investigativi dei carabinieri correggesi, i miliari hanno rinvenuto il messale rubato poi restituito alla madre superiora del monastero. L’origine dei fatti a fine maggio quando le suore del monastero si avvedevano che ignoti ladri, introdottisi all’interno della chiesa attigua al monastero, asportavano il messale contenente le preghiere per la celebrazione eucaristica. I fatti venivano denunciati ai carabinieri della stazione di Correggio che avviavano le indagini. Dalla visione dei filmati del sistema di videosorveglianza della chiesa, i carabinieri avevano modo di ricondurre il furto a un uomo che entrato in chiesa, dopo essersi inginocchiato a pregare, si alzava avvicinandosi ad un tavolino adiacente al presbiterio, mettendo sotto braccio il messale con il quale si allontanava. I carabinieri di Correggio riconoscevano l’uomo in un 70enne pensionato del paese a carico del quale, alla luce delle prove raccolte, ottenevano dalla Procura reggiana un decreto di perquisizione domiciliare. Alla vista dei carabinieri l’uomo, appreso i motivi della presenza dei militari, consegnava spontaneamente il messale ammettendo le responsabilità del furto. L’uomo è stato dunque denunciato.



