
Il Questore Sbordone ha dedicato imponenti risorse umane e tecnologiche affinchè si giungesse in tempi rapidi al rintraccio ed alla cattura del responsabile della violenza in danno della giovane.
La profonda e puntuale conoscenza del territorio degli investigatori della Squadra Mobile reggiana ha consentito di individuare in un’isolata area campestre cittadina il rifugio di fortuna nel quale si nascondeva il presunto responsabile della violenza.
A carico dell’uomo sono stati raccolti moltissimi indizi che riconducono alla sua incontestabile responsabilità, tra cui il possesso di indumenti del tutto analoghi a quelli indossati dall’autore al momento della violenza, l’aspetto fisico e la presenza di numerosi tagli e ferite del tutto compatibili con il racconto della vittima.




