
Nella risposta l’assessore Bosi ha ricordato che la proprietà dell’area, che è compresa tra via del Mercato, via Massarenti, via Finzi e via Canaletto sud e rientra nell’ambito del progetto periferie “Ri-generazione e innovazione” per l’area nord della città, è suddivisa tra il Comune e soggetti privati (Cmb, Agoracinque, Cesa). La recinzione di uno dei lotti interni, che era stata effettivamente aperta da ignoti, è stata ripristinata dalla proprietà nei primi giorni di novembre. La proprietà ha inoltre provveduto a effettuare la pulizia dell’area e dei piani dell’edificio, smaltendo i rifiuti impropriamente depositati. Gli interventi di manutenzione e di eventuale bonifica saranno ripetuti ciclicamente.
Il Comune di Modena, per la parte di propria competenza, interviene per assicurare la stabilità della recinzione e svolge i controlli. Nel 2018, infatti, ha sottolineato l’assessore, sono stati una decina gli interventi effettuati direttamente dalla Polizia Municipale sia con gli operatori del Nucleo problematiche del territorio, sia con la rete dei vigili di quartiere che raccolgono, appunto, le segnalazioni dei cittadini. Gli ultimi due interventi risalgono al mese di dicembre: il 3 sono state verificate delle intrusioni ma non si sono trovate tracce che gli edifici siano utilizzati in modo stabile come ricovero notturno. Nell’ultimo controllo, effettuato l’11 dicembre, a cantiere in partenza, non sono stati trovati segnali di intrusione.
In replica, il consigliere Bortolotti ha sollecitato “verifiche periodiche della chiusura degli accessi delle zone di pertinenza dell’amministrazione e controlli frequenti in chiave anti spaccio, anche in considerazione della presenza di scuole in zona”.



