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Castelfranco Emilia, Museo Civico premiato dall’Associazione Europea dell’Archeologia

Il Museo Civico Archeologico A. C. Simonini di Castelfranco Emilia a settembre sbarcherà a Kiel, nel nord della Germania, per prendere parte all’edizione 2021 del Congresso Internazionale dedicato alle eccellenze archeologiche a livello globale.

E’ stato infatti accettato il lavoro di ricerca diretto e coordinato dalla Dott.ssa Diana Neri, Direttrice del Museo di Castelfranco Emilia dedicato alla zona di “Prato dei Monti”, area a verde agricolo compresa tra la via Emilia e la località Piumazzo “ricchissima d’acqua, di fonti sorgive naturali e dove abbiamo rivenuto tantissimi reperti archeologici, dall’età etrusca fino a quella romana” ha sottolineato la stessa Diana Neri evidenziando il rinvenimento di “monete magno-greche e celtiche, statuine fìttili di tradizione centro italica, bronzetti etruschi votivi, molto interessanti dal punto di vista storico perchè provenienti da altre regioni del nostro Paese. Questo ci ha portato a concludere che l’area, con ogni probabilità, grazie anche alla presenza di quelle che erano considerate acque e fonti sacre, era un punto di riferimento per la preghiera da parte di viandanti e mercenari celti”. Un aspetto, questo, sul quale ha puntato l’accento anche il Sindaco di Castelfranco Emilia Giovanni Gargano: “Ancora una volta abbiamo la prova incontrovertibile di quanto il nostro territorio sia stato anche nel lontano passato snodo nevralgico non solo a livello regionale, ma anche come cerniera d’Europa. Grazie ai reperti emersi e agli studi approfonditi che ne sono seguiti, sotto l’egida anche della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti dell’Emilia Romagna, è evidente come Castelfranco Emilia fosse, già nel passato più remoto, importante punto di riferimento, anche per popolazioni non esclusivamente autoctone. Un riconoscimento, quello ci è stato appena comunicato ufficialmente dalla Direzione Scientifica dell’European Association of Archaelogists, che ci inorgoglisce e per il quale desidero dedicare il mio sentito plauso alla struttura archeologia del Comune per l’ottimo lavoro svolto”.