
Gilberto Luppi, presidente Lapam Confartigianato, è anche un imprenditore dell’Area Nord e ricorda molto bene quello che è accaduto nove anni fa. Ora il presidente Lapam fa il punto: “Inutile dire che il ricordo e la memoria va a chi ha perso la vita, a chi perso affetti e a chi non è riuscito a ripartire. In questi anni molto è stato fatto e dobbiamo dire che le scelte di allora, ripartire da scuola e imprese, sono state scelte lungimiranti: il sistema produttivo si è rialzato e il biomedicale sta dimostrando, proprio in questo periodo di super lavoro legato alla pandemia, di essere ripartito in modo eccellente. Restano però ancora interventi nei 15 comuni del cosiddetto ‘cratere ristretto’ – ricorda Luppi -, per cui come associazione siamo in prima linea. Pensiamo ai centri storici: la scelta di intervenire con bandi e aiuti mirati alle imprese per tornare nelle zone centrali dei paesi più colpiti è stata sicuramente positiva, ma ci sono interventi, soprattutto quelli per monumenti, chiese, edifici pubblici, che devono essere completati”.
Il presidente Lapam riprende: “La possibilità di cumulare i contributi del sisma con quelli del Superbonus 110% rappresentano un’occasione importante, sia per le imprese edili che, soprattutto, per dare un impulso alla ricostruzione delle ultime abitazioni. Di certo questa è una buona occasione da cogliere. Per concludere – sottolinea Luppi – è sempre opportuno rimarcare che la ricostruzione e la ripartenza sono state possibili grazie alla sinergia tra pubblico, privato, imprenditori e cittadini. Tutti hanno remato dalla stessa parte, pur nelle comprensibili difficoltà. Questo è un grande insegnamento anche




