Come vede il passaggio di due consiglieri comunali dalla lista civica “Francesco Tosi è il mio sindaco” al gruppo misto, pur rimanendo, come gli stessi hanno dichiarato, nella maggioranza?

È un fatto che mi ha molto stupito perché vedo una sproporzione enorme tra le motivazioni  che mi sono state comunicate e il significato reale di una decisione simile e delle sue implicazioni, al di là della consapevolezza che se ne può avere.

Ci ho riflettuto sopra, ma anche a seguito della posizione assunta da Manfredini e Gualmini sul tema della Tari nella recente scorsa seduta consiliare, dico con grande serenità che sarebbe davvero necessario fare maggiore chiarezza sulle responsabilità di chi fa parte della maggioranza.

 

Cosa significa per Lei essere in maggioranza?

La differenza tra un consigliere di maggioranza e uno di minoranza è molto netta. Un consigliere di minoranza può permettersi, ad esempio, di decidere anche sul momento che posizione prendere, ma chi fa parte della maggioranza porta su di sé la responsabilità collegiale davanti ai cittadini di tenere istituzionalmente in piedi il paese, di rispettare le scadenze di legge, di garantire la governabilità secondo le linee di mandato del Sindaco.  È per questo che i consiglieri comunali di maggioranza sono stati eletti.  Non si tratta di una mia idea: le linee di mandato del sindaco sono le uniche presentate ai cittadini nella tornata elettorale (non esiste un programma delle liste o di singoli consiglieri); l’unico programma depositato è quello dei candidati a sindaco, e chi diventa sindaco porta in consiglio comunale – nel caso di Fiorano – 10 consiglieri su 16, anche se avesse vinto per un solo voto di differenza. Una lista con lo stesso numero di voti di un’altra, che però non è in appoggio al sindaco vincente, ottiene il 40% in meno di consiglieri rispetto a chi, con eguale numero di voti, fa parte della maggioranza. Il mandato degli elettori dunque è chiaro, così come è netta la differenza istituzionale tra maggioranza e minoranza, decisa appunto al momento del voto. Il paradosso, tra l’altro, è che il Consiglio comunale di Fiorano, in questi due primi anni di mandato, ha collezionato un numero molto alto e insolito di delibere approvate alla unanimità: più della metà! A volte è accaduto che le minoranze si siano astenute addirittura su delibere di assestamento di bilancio. Ciò significa che c’è stata una sostanziale condivisione della stessa minoranza su molte delle scelte fondamentali dell’Amministrazione. Se qualcuno nella maggioranza vede un “tradimento” delle linee di mandato, allora occorre parlarne in profondità e con onestà, altrimenti i cittadini non comprendono e neppure io. Ma devo anche dire che nessuno a oggi mi ha parlato di “tradimento”.

 

Ora cosa pensa di fare?

Semplicemente il mio dovere. A livello sia personale che istituzionale, ho bisogno di chiarezza, e adesso è il momento della responsabilità. Lo dico   per i cittadini che rappresento.  Stiamo uscendo (speriamo) dal periodo Covid e sono in agenda argomenti e opere di grande importanza per tutti. Siamo alla vigilia del grande Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.  Questi due primi anni di mandato hanno sostanzialmente coinciso con la straordinarietà del periodo emergenziale, un periodo totalmente fuori dalla normalità, con ripercussioni importanti sul personale della pubblica amministrazione e sui tempi di assunzione. In un simile contesto, abbiamo sempre cercato di gestire l’emergenza, credo con buoni risultati: penso, ad esempio, alla scuola e alla grande quantità di sussidi elargiti ai cittadini più colpiti, sussidi maggiori a quelli di molti altri Comuni. Al tempo stesso, abbiamo cercato di portare avanti gli impegni assunti in tempi pre-covid presenti nelle linee di mandato, cercando di non perdere tempo e di essere pronti a ripartire rapidamente, una volta superata la crisi. È così che nelle prossime settimane termineranno importanti progetti, mentre ne partiranno di altri nuovi.

Contemporaneamente, ora dato l’allentarsi delle misure anti-covid, vogliamo riprendere gli incontri nei quartieri con i cittadini che vogliano rapportarsi con l’Amministrazione comunale dopo due anni di sospensione delle assemblee in presenza. Con loro faremo il punto sulle principali linee di mandato; allo stesso modo incontrerò, per una verifica di metà mandato, i consiglieri di maggioranza, nonché i candidati e i sostenitori delle due liste che mi hanno sostenuto alle elezioni (la lista PD e la lista civica che porta il mio nome).