In bici ‘no stop’ da Villa Bagno a Cadé. Piantati 56 nuovi alberi adulti lungo il nuovo percorso. Installata nuova illuminazione, raccordati i dislivelli e risistemati i sottoservizi

Maggiore sicurezza, riordino della viabilità e sostenibilità: sono questi i principali esiti dell’intervento di riqualificazione che ha interessato la Via Emilia verso Parma, nel tratto compreso tra il ponte sul Crostolo e via Hiroshima, in passato caratterizzato da un’elevata incidentalità soprattutto tra veicoli a motore e ciclisti o pedoni e sul quale il Comune di Reggio Emilia è voluto intervenire per sopperire, prima fra tutte, alla esiguità o mancanza di marciapiedi e di percorsi ciclabili protetti.

Con un investimento di 750mila euro, le opere, recentemente completate, hanno consentito il necessario “riordino” di uno dei principali assi di accesso alla città, definendo le aree destinate alle diverse tipologie di viabilità e inserendo delle aiuole alberate in modo da marcare gli accessi carrabili e impedire la sosta disordinata e impropria in una zona caratterizzata da una forte promiscuità tra spazi pubblici e spazi privati.

Nello specifico, l’intervento ha comportato la realizzazione di una rotatoria tra via Fratelli Cervi e via Galilei (strada che collega al popoloso quartiere del Carrozzone, caratterizzato per altro da numerose attività produttive) con diametro esterno di 25 metri e un diametro interno carrabile di 7,5 metri, utile per la fluidificazione del traffico e la moderazione della velocità. La rotatoria è corredata da una grande aiuola centrale con elementi verdi e da isole direzionali rialzate rispetto al piano stradale delimitate da cordoli in granito.

Sono stati installati attraversamenti pedonali protetti.

La costruzione di una doppia pista ciclopedonale, della lunghezza di oltre 2 chilometri, su entrambi i lati di questo tratto della Via Emilia, ha invece avuto l’obiettivo di incrementare la sicurezza di chi transita a piedi o in bicicletta lungo la strada. Il nuovo tratto – parte della Ciclovia 1 della rete ciclabile di Reggio Emilia – permette inoltre, seguendo il tracciato della Via Emilia storica, di attraversare praticamente l’intero territorio comunale, per cui oggi è possibile spostarsi da Villa Bagno a Cadè utilizzando percorsi ciclabili.

Il nuovo tratto favorisce inoltre l’intermodalità in quanto collega il parcheggio scambiatore il Volo al centro città.

 

HANNO DETTO – “Consegniamo alla città il risultato di un investimento e di un intervento di riqualificazione importanti, che connota in chiave europea questa arteria fondamentale, fra le principali porte di accesso a Reggio Emilia e a servizio di quartieri e Ville densamente popolati, con servizi pubblici e attività private numerosi e diversi. Si tratta quindi di percorsi ciclopedonali assai frequentati. Ora via Emilia all’Angelo è di tutti, perché può essere percorsa da ogni genere di mobilità in condizioni più sicure, con un tracciato più ordinato, leggibile e anche più gradevole. La nostra città si conferma punto di riferimento nella mobilità ciclabile, non solo per l’estensione della sua rete, che supera i 260 chilometri, ma per la programmazione di progetti, interventi e mantenimento che l’Amministrazione comunale si impegna a realizzare costantemente. Continuiamo su questa strada”, ha detto il sindaco Luca Vecchi.

“Come possiamo vedere – ha detto l’assessora alla Mobilità, Carlotta Bonvicini – i percorsi pedonali e quelli ciclabili, con spazi dedicati, così come le aree di attesa del bus, sono ben definiti e facilmente intuibili grazie alla segnaletica e ai colori diversi del selciato che li caratterizzano. Sono state collocate inoltre protezioni degli attraversamenti pedonali, per una maggiore sicurezza negli attraversamenti e sono state messe a dimora diverse alberature. Si è intervenuti in maniera coerente e organica su tutta la struttura stradale.

“Ora – ha aggiunto l’assessora – sviluppiamo il progetto per un ulteriore tratto della Via Emilia in direzione di Sant’Ilario. Abbiamo infatti inserito, nell’ambito di un bando del ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili di 20 milioni di euro, i tratti ciclopedonali dedicati a Cella, Cadé e Gaida”.

“Il tema della sicurezza stradale è centrale e si traduce in programmazioni di risorse e interventi di riqualificazione indicati nel piano triennale delle opere pubbliche – ha detto l’assessore ai Lavori pubblici, Nicola Tria – Per la qualità e la sicurezza della rete ciclabile sono già previsti 500.000 euro di interventi. Su questo tratto di Via Emilia, l’intervento è stato ampio e ha riguardato fra l’altro anche il raccordo dei dislivelli per una migliore percorribilità, azioni di riordino della viabilità con la nuova rotatoria e l’adeguamento della segnaletica, e con ulteriori interventi sui sottoservizi a cominciare dallo smaltimento delle acque; è stata rinnovata anche l’illuminazione pubblica.

“E’ un modello di intervento – ha concluso l’assessore – che da qui vogliamo portare anche nelle frazioni lungo la Via Emilia a ovest della città, curando sia l’estensione della rete, sia la sua manutenzione”.

Alla presentazione dei lavori in via Emilia all’Angelo e via Fratelli Cervi ha partecipato anche Raffaella Monti, presidente dell’associazione Tuttinbici Fiab.

 

UNA DOPPIA CICLABILE PROTETTA, SEGNALATA, COLORATA E ALBERATA – La doppia pista lungo via Fratelli Cervi-via Emilia all’Angelo si sviluppa in sede propria su entrambi i lati della percorso ed è separata dalla carreggiata veicolare da un cordolo in granito inclinato, in modo da non creare barriere architettoniche e permettere contiguità con i passi carrai e gli accessi alle strade laterali. Lungo entrambi i percorsi sono state inserite aiuole sistemate a verde mediante alberature ed elementi tappezzanti, fornite di impianto di irrigazione automatico, con bordatura in metallo sagomabile arrotondata nei bordi. Nel complesso sono stati piantumati 56 alberi adulti tra cipressi e pruni ornamentali, corredati da cespugli di ligustro e rosellline, a incremento sia dell’estetica della Via, sia quale intervento di mitigazione degli impatti ambientali.

Le aiuole sono completamente esterne alla piste ciclabili e non costituiscono elementi di separazione, ma elementi di arredo e in alcuni casi elementi di impedimento della sosta, non consentita in questi tratti.

Al fine di evidenziare maggiormente i percorsi dedicati al traffico pedonale e ciclabile, il manto stradale del percorso ciclabile è stato colorato con vernice di colore rosso, con segnaletica stradale orizzontale rifrangente “bianca”, mentre gli spazi dedicati alla fermata degli autobus sono stati verniciati di verde. Il risultato è un effetto visivo gradevole e vivace, che evidenzia con immediatezza la destinazione degli spazi della strada, che è di tutti e quindi serve utenti diversi, contenendo diverse funzioni.

Contestualmente all’intervento, sono state realizzate tutte le opere di completamento necessarie per rendere funzionale l’asse viario: installazione di un nuovo impianto di illuminazione pubblica; opere idrauliche per lo smaltimento delle acque meteoriche (caditoie, bocche di lupo e relativi raccordi con la rete esistente); posa di segnaletica orizzontale e verticale (inclusa quella dedicata agli itinerari ciclabili); sistemazione dei sottoservizi e del reticolo fognario esistente; riduzione al minimo necessario o raccordo di tutti i dislivelli, in modo da renderli facilmente superabili da pedoni, disabili, carrozzine.