
Gli indici dei prezzi al consumo di ottobre 2021 sono stati elaborati nel contesto delle misure adottate con il Dpcm per contrastare la nuova ondata della pandemia; da segnalare il fatto che, già dalla fine di maggio, la progressiva riduzione della gravità dell’emergenza sanitaria e la riapertura graduale della maggioranza delle attività commerciali di offerta di beni e servizi di consumo hanno limitato le criticità dei mesi precedenti, a partire da una netta diminuzione del numero di mancate rilevazioni che aveva raggiunto il picco nel mese di aprile 2020.
In particolare, in ottobre risultano in aumento congiunturale le divisioni: abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+4,7%); trasporti (+0,7%); servizi sanitari e spese per la salute (+0,5%); mobili, articoli e servizi per la casa (+0,4%); altri beni e servizi (+0,1%). Si registra, invece, un calo per: servizi ricettivi e ristorazione (-1,4%); comunicazioni (-1,3%); istruzione (-0,8%); ricreazione, spettacoli e cultura (-0,4%); prodotti alimentari e bevande analcoliche (-0,2%); abbigliamento e calzature (-0,2%); bevande alcoliche e tabacchi (-0,1%). Nessun settore di spesa risulta invariato.
Sempre nello stesso periodo, i dati per tipologia di prodotto registrano un valore congiunturale in rialzo (+1,3%) sul totale dei beni, un andamento che deriva dalla forte crescita degli energetici (+7,7%), mentre calano leggermente (-0,1%) gli alimentari e restano fermi i tabacchi. In flessione i servizi (-0,4%), a causa del calo dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (-1,0%) e di quelli relativi ai trasporti (-0,8%).
La divisione Abitazione, acqua ed energetici è quella che mostra l’aumento percentuale più rilevante (+4,7%), dovuto a una decisa accelerazione dei prezzi dell’energia elettrica e del gas di rete, che agisce, sempre di più nelle ultime mensilità, da traino per l’intero indice dell’inflazione. In crescita anche la divisione Trasporti (+0,7 per cento) per il continuo aumento dei prezzi di carburanti, automobili e biciclette; è più eterogenea, invece, la curva sul trasporto passeggeri: mentre il trasporto marittimo e su rotaia è positivo, il trasporto aereo marca un netto calo rispetto a settembre. I Servizi sanitari e spese per la salute registrano un rialzo generalizzato (+0,5), principalmente per i servizi ospedalieri e dentistici, oltre che sui prodotti farmaceutici. In aumento anche Mobili, articoli e servizi casa (+0,4%): si tratta di una mensilità positiva per la divisione, spinta dai rialzi su mobili, arredi e piccoli e grandi elettrodomestici, mentre sono in calo i beni non durevoli per la casa e sono stabili i servizi di pulizia e manutenzione. In modesto aumento (0,1%) gli altri beni e servizi, in particolare per i rialzi su gioielleria, effetti personali e apparecchi elettrici per la cura della persona.
La divisione che nel mese di ottobre 2021 segna il calo più significativo (-1,4%) è Servizi ricettivi e ristorazione, con la classe di spesa di ristoranti e bar, la più “pesante” della categoria, che si conferma in leggera crescita, mentre i servizi di alloggio subiscono una decisa frenata, determinando la flessione generale. Calo piuttosto marcato anche per la divisione Comunicazioni (-1,3%) dovuto alla diminuzione delle spese per gli apparecchi telefonici, mentre sono stabili i servizi di telefonia e quelli postali. In discesa anche l’Istruzione (-0,8%), per il calo dei prezzi per l’istruzione universitaria a fronte di un lieve aumento per i corsi di formazione, e Ricreazione, spettacolo, cultura (-0,4%), con andamenti ben differenziati all’interno della categoria: se giochi e giocattoli, servizi culturali, libri e periodici sono in crescita, il calo di computer e pacchetti vacanza determina la flessione generale. In modesta decrescita anche le divisioni Abbigliamento e calzature (-0,2%), per il calo dei prezzi di indumenti e calzature; Alimentari e bevande analcoliche (-0,2%) con frutta e dolciumi in rialzo e pane, carni e latticini in flessione; Bevande alcoliche e tabacchi (-0,1) che vede un calo di birre e alcolici mentre restano stabili vini e tabacchi.
Sul sito del Servizio statistica del Comune (www.comune.modena.it/servizio-statistica/pagine-tematiche/prezzi) sono consultabili anche i dati sull’inflazione dei mesi precedenti.



