
Attualmente, infatti, esiste la figura del Garante nazionale con il compito di vigilare che la custodia delle persone sottoposte alla limitazione della libertà personale sia attuata in conformità alle norme nazionali e alle convenzioni internazionali sui diritti umani ratificate dall’Italia. In Emilia-Romagna è attivo anche il Garante regionale e alcune città hanno istituto anche il Garante comunale.
Alla seduta della commissione intervengono l’attuale Garante regionale Roberto Cavalieri e il Garante regionale uscente Marcello Marighelli; Vittorio Laviola, psichiatra, responsabile di Medicina penitenziaria dell’Asl di Modena; Paola Cigarini, presidente del gruppo Carcere-Città Odv.
Approvando l’ordine del giorno, il Consiglio comunale aveva sottolineato in particolare la presenza a Modena della Casa circondariale di Sant’Anna e a Castelfranco di una Casa di reclusione a custodia attenuata, chiedendo di di attivare un percorso di informazione e partecipazione della cittadinanza, anche coinvolgendo i Quartieri, in merito alla istituzione della figura del Garante comunale.




