
E’ stato chiesto ai gruppi di esprimere unanimemente la più ferma condanna per l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e i bombardamenti delle città, avvenuti in spregio ad ogni regola del diritto internazionale.
Sempre con questa mozione si chiede l’impegno al Sindaco, alla Giunta, al sottoscritto Presidente del Consiglio Comunale e all’Amministrazione Comunale tutta, a:
- chiedere al governo italiano, agli Stati membri e alle istituzioni dell’Unione Europea di impegnarsi in un’iniziativa di contrasto dell’aggressione, assumendo le misure necessarie, entro la reazione della comunità internazionale che l’Onu deve garantire e con un ruolo attivo nelle alleanze difensive, perché l’invasione sia fermata, l’Ucraina sia liberata e si possa tornare all’applicazione degli accordi di Minsk e al rispetto degli accordi di Helsinki, ribadendo il principio fondamentale dell’inviolabilità delle frontiere;
- far sentire al popolo ucraino la reazione e la vicinanza dei cittadini italiani e la più forte condanna morale e politica di Putin e delle sue azioni di guerra;
- creare ogni possibile mobilitazione per la pace e la garanzia del diritto internazionale, in concorso con le altre istituzioni locali e con la società civile del Comune di Casalgrande, che si oppone al sopruso e alla sfida portata alla democrazia e alla convivenza dei popoli.
Occorre però riflettere su un dato: oggi quanti sono conflitti armati ci sono ancora nel mondo?
A quasi 77 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale in Europa in tutto il mondo decine di conflitti armati continuano a mietere vittime in tutto il mondo. Non esistono guerre giuste o guerre sbagliate.
Le guerre sono sbagliate perché la priorità è la forza al dialogo.
Ricordiamo infine, che almeno dal 2010 il comune di Casalgrande ha partecipato a tutte le edizioni della marcia della Pace Perugia-Assisi con una proprio folto gruppo di cittadini.




