
Anna Micelli sindaco di Resia (Ud) e ospite d’onore che ha sottolineato come le scelte politiche di sviluppo delle aree montane non devono essere determinate dal numero di abitanti.
“Nel mio Comune, nell’alto Friuli, siamo poco più di 900 anime, su di un territorio di 190 km quadrati, con 52 studenti di ogni ordine e grado, stiamo lottando per impedire la chiusura delle nostre scuole”.
L’incontro è stato moderato dalla giornalista Carla Mazzola che ha portato la discussione del convegno sulle esigenze reali degli imprenditori che stanno comportandosi in modo eroico, a causa di collegamenti stradali pessimi. Tenuto conto del caro energia che, per ora, si può combattere solamente con la riduzione dei consumi. Infrastrutture digitali al palo e burocrazia che fa frenare.
I sindaci di Frassinoro, Oreste Cappelli, di Montefiorino (Mo), Maurizio Paladini e per Palagano (Mo), Cesare Piacentini in rappresentanza del primo cittadino Fabio Braglia, alzano le braccia e ricordano come la realizzazione del noto collegamento stradale: Cerredolo – Ponte Dolo, è una opera promessa ormai mezzo secolo fa.
Giancarlo Gargioli presidente del Gal Antico Frignano e Appenino Reggiano ha sottolineato che sono in arrivo di una decina di milioni di fondi per la zona montana.
Carlotta Giovetti, amministratore di Trenton, azienda metalmeccanica per l’agricoltura (con sede ed una filiale in montagna): “I tempi di risposta dalle istituzioni sono troppo lenti, soprattutto per ciò che riguarda le infrastrutture viarie. Il rischio fa parte del nostro mestiere di imprenditori, ma dobbiamo essere messi nelle migliori condizioni per operare. Ricordo che della Cerredolo -Ponte Dolo parlava mio padre, già nel 2002. Ci troviamo nel 2022′.
‘Siamo eroi a mantenere aperte le nostre aziende in montagna, e spesso gli eroi periscono sul campo di battaglia’ ha affermato Fabrizio Morini, amministratore di Pfm, azienda di eccellenza a Palagano, impegnata nelle lavorazioni di materiali ceramici.
Luca Sabattini, membro della Commissione Politiche Economiche della Regione Emilia Romagna, si è impegnato a snellire le pratiche burocratiche di competenza della Regione, oltre che appoggiare le richieste degli amministratori dei tre Comuni. “Partiamo con il realizzare le comunità energetiche” per dare un concreto aiuto nel campo dell’energia, ha concluso Sabattini.


