
Un’intesa ritenuta dalle parti “indifferibile”, vista “l’esigenza di adottare interventi volti a fronteggiare i crescenti costi che gravano sulle famiglie anche a causa dell’aumento esorbitante delle bollette dell’energia elettrica e del gas naturale”.
Un modo – recita l’accordo – “per restituire, per quanto possibile, nell’immediato la necessaria serenità operativa ai farmacisti dipendenti e a tutto il personale che presta la propria attività lavorativa all’interno delle farmacie dell’Emilia Romagna”.
Il prossimo incontro tra le parti è previsto entro il mese di febbraio 2023. Appuntamento che servirà a verificare gli esiti dell’intesa, ma nello stesso tempo a sollecitare un nuovo accordo con la Regione in materia di distribuzione del farmaco e ad aprire il confronto per il rinnovo del contratto integrativo regionale, anche alla luce del recente rinnovo del CCNL.




