
La tigellata di beneficenza, che aveva subito un rinvio in seguito alla dolorosa notizia della morte del piccolo Lorenzo, ha riunito il paese nel sostegno ai progetti della Fondazione e in particolare per Casa della Corte che a Cavola rappresenta una sperimentazione ambiziosa. Oltre a permettere alle persone con disabilità di costruire gradualmente un proprio progetto di vita autonomo al di fuori del contesto familiare, la “Casa”, vuole misurare la capacità dell’intera comunità di prendere in carico soggetti più deboli. Un progetto innovativo che porta un importante cambio di paradigma: superare il concetto di assistenza per arrivare ad un’educazione all’autonomia. Una vera e propria palestra di vita che allena i servizi, i familiari e tutti gli enti pubblici e privati del territorio a raggiungere la piena inclusione mettendo a punto prassi e metodi di lavoro condivisi.



