Da alcuni anni aveva condotte maltrattanti nei confronti della madre, fino al grave episodio della scorsa notte quando al diniego della donna di dargli le chiavi dell’auto del padre che dormiva, è andato in escandescenza iniziando a distruggere un costoso bracciale in oro della madre. L’arrivo del padre chiamato dalla moglie non ha calmato il giovane che ha dapprima minacciato l’uomo per poi passare alle vie di fatto aggredendolo con pugni in faccia. Nemmeno l’arrivo dei carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, chiamati dalla madre, ha calmato il 18enne che, anche in presenza dei militari ha continuato ad offendere e minacciare di morte i genitori sino ad arrivare, una volta fuori di casa, a danneggiare l’auto del padre rompendo il parabrezza e saltandovi sopra tanto da danneggiare la carrozzeria.

Per questi motivi i carabinieri della stazione di San Polo d’Enza, a conclusione dell’intervento, con le accuse di maltrattamenti in famiglia aggravati, lesioni personali, minaccia e danneggiamento hanno arresto un 18enne abitante in Val d’Enza, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura di Reggio Emilia. Il padre 54enne del giovane, ricorso alle cure mediche, è stato dimesso con una prognosi di 7 giorni per le policontusioni riportate a seguito dell’aggressione del figlio. Gli accertamenti relativi al procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguiranno per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.

L’origine dei fatti poco dopo le 22.00 di ieri quando i carabinieri di San Polo d’Enza, su input dell’operatore in servizio, sono intervenuti in un’abitazione del paese, in quanto due coniugi avevano riferito di essere stati aggrediti e minacciati dal figlio. Giunti sul posto e rintracciati i due, un 54enne e una 44 enne, i militari venivano informati dagli stessi che il figlio aveva aggredito fisicamente il padre cagionandogli evidenti ferite al volto, tanto che risultava sanguinante. Il figlio era seduto nel balcone esterno dove aveva vomitato, probabilmente a causa dell’uso smodato dell’alcol, e alla vista dei carabinieri si alzava offendendo la madre e minacciando il padre tanto da cercare di aggredirlo nuovamente non riuscendovi per la presenza dei carabinieri che lo conducevano all’esterno. Una volta fuori casa il giovane si scagliava contro la macchina del padre balzandovi sopra tanto da infrangere parabrezza e danneggiare la carrozzeria. Il giovane bloccato dai carabinieri veniva condotto in caserma dove, anche in considerazione del fatto che la presunta condotta maltrattante pare vedesse il giovane avere analoghi comportamenti da alcuni anni nei confronti soprattutto della madre, i carabinieri considerata la flagranza del reato arrestavano il ragazzo, ristretto al termine delle formalità di rito a disposizioni della Procura reggiana.









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