foto: Roberto Brancolini

Nel corso dell’Ufficio di presidenza che si è tenuto nel pomeriggio di oggi i Direttori generali delle Aziende sanitarie modenesi hanno fatto il punto sull’avanzamento dell’attività conseguente all’attacco hacker subito la scorsa settimana.

La Direttrice generale Ausl Anna Maria Petrini ha esposto un breve resoconto di tutte le misure messe in atto e che sono state riportate con un costante aggiornamento sui siti aziendali e attraverso i media. Condividendo pienamente l’esigenza di accelerare le attività di ripristino, ha precisato che la riattivazione di tutti i sistemi richiede tempi tecnici incomprimibili – pena la compromissione del lavoro svolto fino ad oggi – tempi che sono dettati all’attività svolta secondo le indicazioni delle autorità nazionali in materia e della Polizia postale.

“Abbiamo delle procedure di sicurezza, lavoriamo con l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, con la Polizia postale, con i nostri professionisti di secondo livello – ha chiarito -. Ci sono stati altri episodi in altri territori nazionali: per quanto l’attenzione alla sicurezza informatica sia elevatissima, queste situazioni non sono mai completamente prevenibili. Si è proceduto e si sta tuttora procedendo a tutte le analisi con la massima cautela, secondo i protocolli operativi, le tempistiche e i prodotti informatici indicati dal Computer Security Incident Response Team (CSIRT) dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN) che ha subito riconosciuto la pronta reattività delle Aziende sanitarie all’attacco e che sta seguendo passo passo l’evoluzione della situazione”.

“Quello che stiamo facendo è stato straordinario – ha proseguito il Dg AOU Claudio Vagnini – in altri casi le Aziende sanitarie colpite si sono fermate per una settimana, non essendo in grado di fare nulla. Un attacco contro la salute di tutti i cittadini dev’essere considerato criminale, con persone che lavorano per creare il caos”. Preme sottolineare che la risposta dei professionisti delle Aziende e di Medici e Pediatri del territorio è stata straordinaria e anche grazie al loro impegno è stata garantita la maggior parte delle attività sanitarie. I tecnici informatici sono sempre al lavoro senza interruzione, con riscontri al momento positivi, per il ripristino completo, in sicurezza. “Si sta ripristinando tutto, i dati sono conservati, il messaggio deve essere chiaro”, ha concluso il presidente della CTSS Gian Carlo Muzzarelli.

Muzzarelli ha poi toccato il tema della rivalutazione delle tariffe sanitarie contenuta nella Nota di aggiornamento al documento di economia e finanza (Nadef), un provvedimento “che considero grave perché si toccano le tariffe ferme da 27 anni, ma soprattutto c’è un taglio di di quasi il 40% con ripercussioni pesanti per la nostra provincia. Bisogna riaprire un tavolo nazionale per evitare che il Ministero delle Finanze, senza analisi di merito, agisca portando a dover applicare subito provvedimenti che bloccherebbero l’attività di recupero delle liste”.  La DG Petrini ha informato che vi è un tavolo di confronto aperto in Regione per trovare un equilibrio che consenta di evitare l’impatto negativo dal punto di vista economico e sul livello di offerta. Su questo è intervenuto anche il DG di Ospedale di Sassuolo Spa Stefano Reggiani: “questo tema è particolarmente rilevante per noi in quanto erogatori di una parte importante di prestazioni”.

“La CTSS sul PNRR e su tutti gli investimenti ha deciso congiuntamente un elenco di opere e anche gli stralci da realizzare prioritariamente e si sta lavorando, con l’impegno che la Regione ha assicurato, per realizzare tutte le opere che abbiamo deciso in questa sede”, ha poi chiarito il Presidente Muzzarelli, che ha assicurato agli amministratori la prosecuzione del percorso intrapreso. Le vicende sull’incremento dei costi dei materiali sono note e riguardano tutto il settore edilizio, pubblico e privato, e hanno evidenziato, nella fase di sviluppo dei progetti, degli extra-costi per un valore complessivo di circa 13 milioni che, in ragione di un ulteriore finanziamento ministeriale, si sono poi ridotti a poco più di 8 milioni di euro. Le risorse per integrare le ulteriori spese sono quindi arrivate ma il fabbisogno è stato coperto solo in parte. Ciononostante il piano provinciale prosegue nel rispetto di tutte le scadenze definite.

Si è poi passati a uno dei punti fondamentali all’Ordine del giorno, l’apertura dei primi Centri di assistenza urgenza: “Dopo la programmazione validata in CTSS siamo pronti all’avvio dei primi Cau (centri di assistenza urgenza): è stato fatto un lungo e approfondito lavoro, un piano di comunicazione nei singoli comuni per spiegare al meglio e cercare di rafforzare l’assistenza territoriale, la presa in carico dei cittadini nei nostri territori”, ha poi proseguito la DG Ausl lasciando la parola alla DS Romana Bacchi che ha illustrato la progettualità e le tempistiche di attivazione, rispetto alle quali è prevista una conferenza stampa nella giornata di domani.

“Il sistema informativo – ha precisato la DS Ausl – prevede l’invio costante dei dati in Regione, noi abbiamo aggiunto una serie di indicatori per verificare settimanalmente tutti i dati”. Rispetto all’intero percorso il Presidente Muzzarelli ha confermato l’impegno della CTSS a monitorarne il funzionamento per garantire l’efficacia di questo nuovo servizio nell’assistenza ai cittadini sul territorio.









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