
Come si evince dai numeri, si prevede che le famiglie emiliano-romagnole sborseranno 1,2 miliardi di euro per la spesa alimentare di dicembre in una regione che è 1^ in Italia per numero di prodotti alimentari di qualità riconosciuti dai marchi Dop, Igp e Stg. Tra le 34 province italiane con peso delle esportazioni di alimentare e bevande sul valore aggiunto superiore alla media nazionale, Reggio Emilia si classifica al 25esimo posto con un valore pari al 4,5%. Reggio Emilia, grazie anche, tra gli altri, ai suoi 13 prodotti complessivamente tra D.O.P. e I.G.P., esporta prodotti del comparto alimentare e bevande per un importo pari a circa 751 milioni di euro, suddivisi tra i quasi 600 milioni di euro di prodotti alimentari e gli abbondanti 150 milioni di euro di bevande.
«È importante sottolineare come il comparto alimentare, che comprende prodotti tipici di vario genere e che dà da lavorare a migliaia di persone nel nostro territorio, rappresenta un settore strategico non solo sotto il profilo economico, ma anche di tutto ciò che ruota attorno al brand dell’area – conclude Caselli –. Il valore del settore è in costante crescita e come associazione facciamo quotidianamente la nostra parte per promuovere i prodotti di eccellenza del nostro territorio in tutto il mondo. L’enogastronomia locale è ambita e desiderata: esaltare gusti, sapori e tradizioni di prodotti artigianali dell’area permette alle nostre imprese di continuare a essere competitive in un mercato che, purtroppo, vede tantissime repliche e prodotti contraffatti che tentano di imitare, senza riuscirci, le nostre tipicità. L’appello che voglio lanciare è che questo Natale ci si affidi a prodotti artigianali di cui si conosce la provenienza, così da contrastare l’abusivismo e le contraffazioni».




