
La Procura reggiana, condividendo con le risultanze investigative dei Carabinieri, ha immediatamente richiesto ed ottenuto dal GIP l’applicazione nei confronti dell’uomo del divieto di avvicinarsi ai luoghi abitualmente frequentati dalla vittima, mantenendo una distanza di almeno 2500 metri, e il divieto di comunicare con qualsiasi mezzo, anche indirettamente con la vittima, disponendo quindi l’applicazione del braccialetto elettronico.
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri è emerso come l’uomo, da gennaio di quest’anno, non rassegnandosi alla fine della relazione sentimentale, avrebbe iniziato a inviarle quotidianamente e ripetutamente messaggi telefonici o tramite piattaforme social anche con profili falsi, minacciando di pubblicare sue foto intime se non lo avesse incontrato, ad appostarsi nei luoghi frequentati dalla donna, a pedinarla, a lasciare lettere, palloncini a forma di cuore, fiori sull’autovettura, o nei pressi dell’abitazione della ex, inviandole anche messaggi minacciosi.
Gravi condotte persecutorie quelle subite dalla donna che riscontrate dai militari in forza alla stazione di Reggiolo hanno portato all’odierno provvedimento cautelare richiesto ed ottenuto dalla Procura reggiana. Nella giornata di ieri, i militari vi hanno dato, esecuzione sottoponendo il 38enne al provvedimento cautelare. Il relativo procedimento, in fase di indagini preliminari, proseguirà per i consueti approfondimenti investigativi al fine delle valutazioni e determinazioni inerenti all’esercizio dell’azione penale.




