
“Festa in Campo rappresenta non solo un’occasione di festa, ma anche un momento di crescita culturale e di dialogo – precisa il Vicesindaco di Campogalliano Damiano Pietri –. Come Amministrazione crediamo che sia fondamentale promuovere la cultura del lavoro agricolo, far conoscere ai cittadini il valore delle nostre imprese e delle eccellenze agroalimentari locali, e favorire un confronto costruttivo tra mondo agricolo, istituzioni e comunità. Questa manifestazione permette di scoprire da vicino come gli agricoltori curano e difendono il territorio, come gestiscono una risorsa preziosa come l’acqua e quali tecnologie moderne vengono adottate per rendere il settore sempre più sostenibile e innovativo. È attraverso la conoscenza reciproca che possiamo rafforzare la nostra comunità e costruire insieme un futuro in cui tradizione e innovazione si sostengano a vicenda”.
La manifestazione, promossa da Coldiretti per festeggiare l’agricoltura e i prodotti che offre, inaugura sabato 6 alle 17.30, con l’apertura del mercato Campagna Amica, dello stand gastronomico a cura delle aziende agricole Davide Setti, Giovanni Giglio e Luca Candini, il chiosco bar, l’enoteca e la birreria agricola. Dal pomeriggio di sabato verrà allestita anche l’area esposizioni – con prototipi di auto da corsa, mostra di trattori e dimostrazione di produzione di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena – e l’area giochi, poi dalle 18 dj set fino al concerto di Daff alle 21.
Domenica 7 settembre il palco allestito al parco delle Montagnole ospita alle 10 un importante convegno dal titolo “Cibo e territorio: un patrimonio da difendere e valorizzare”, aperto dai saluti della sindaca di Campogalliano Daniela Tebasti e con la partecipazione, tra gli altri, dell’europarlamentare Stefano Bonaccini, dell’Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna Alessio Mammi e del presidente dell’ANBI Francesco Vincenzi.
Anche domenica saranno allestite le aree mercato e cucina contadina, esposizioni, giochi e dalle 18 dj set e concerto di Daff a seguire nell’area palco; per tutto il corso dell’evento sarà inoltre possibile partecipare alla raccolta firme “stop al cibo falso”, per chiedere all’Unione Europea di rendere obbligatoria per tutti i prodotti l’indicazione di origine in etichetta.




