(immagine: Chiesa di Bologna)

Oggi, domenica 4 gennaio alle 18 nella chiesa di Sant’Isaia l’Arcivescovo Card. Matteo Zuppi ha partecipato alla recita del Rosario in ricordo del giovane bolognese Giovanni Tamburi, deceduto in seguito alla strage di Capodanno in Svizzera, e di tutte le altre vittime e con la preghiera per i feriti e per tutti i familiari. Il momento di preghiera, al quale hanno partecipato anche alcuni familiari di Giovanni, numerosi giovani e docenti, fra cui alcuni suoi compagni di scuola ed insegnanti, è stato proposto e guidato da don Vincenzo Passarelli, fino allo scorso anno insegnante di Religione del giovane alle Scuole Superiori.

In questi giorni l’Arcivescovo e la Chiesa di Bologna avevano espresso vicinanza nella preghiera, cordoglio e partecipazione al dolore della madre e della famiglia.

(immagine: Chiesa di Bologna)

«Accompagniamo Giovanni con la preghiera – ha affermato l’Arcivescovo – facendoci partecipi e solidali, come singoli e comunità, del dolore della sua famiglia. Soltanto il Mistero dell’Amore di Dio, davanti ad una tragedia così inaccettabile, può aiutarci a vedere la luce dove altrimenti ci sarebbe solo oscurità. Il Signore non porta via le persone, ma le dona nell’amore che non finisce».

«Questo momento di preghiera – ha proseguito l’Arcivescovo – si estende a tutte le vittime, ai morti, ai feriti e ai loro cari, perché le lacrime e la sofferenza sono tutte uguali. Forse, il mondo sarebbe migliore se lo ricordassimo sempre».

«Di fronte al Mistero delle tenebre – aveva dichiarato ieri l’Arcivescovo, appena appresa la notizia della morte di Giovanni Tamburi – vediamo il lustro della dolce luce del Natale di Dio che manda suo Figlio perché la sofferenza, ingiusta e incredibile, sia sempre accompagnata dalla sua vicinanza».