Mercoledì 7 gennaio Reggio Emilia festeggerà il 229esimo anniversario della nascita del Tricolore con un programma di eventi pensato per celebrare la bandiera nazionale e coinvolgere la cittadinanza, che proseguirà anche il giorno successivo in occasione del passaggio in città della Fiaccola olimpica.

Accanto alla conferma di un’importante presenza istituzionale, quella del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla, la lectio magistralis del noto giornalista, scrittore Corrado Augias, dedicata al tema “Noi italiani, chi siamo?”, sarà uno degli elementi caratterizzanti le celebrazioni della Giornata nazionale della Bandiera, ma sarà un ricco programma di iniziative istituzionali e sociali ad onorare il 229° anniversario della nascita del Primo Tricolore cui Reggio Emilia ha dato i natali il 7 gennaio 1797 quando il Parlamento della Repubblica Cispadana, riunito nella Sala del Tricolore, lo adottò come vessillo ufficiale.

Giovedì 8 gennaio, la città del Tricolore sarà in festa per accogliere la staffetta olimpica dei giochi invernali Milano-Cortina che passerà in città, per poi proseguire il suo lungo viaggio attraverso il Paese. Il passaggio della Fiaccola olimpica sarà l’occasione per un momento di festa che culminerà in piazza Prampolini coinvolgendo bambini e ragazzi delle scuole, atleti, sportivi e cittadini nuovamente all’insegna del Tricolore.

Diversi inoltre gli eventi collaterali per coinvolgere la città nelle celebrazioni per il 229esimo anniversario della nascita del Tricolore.

Nell’attesa dell’evento, l’Amministrazione comunale ha anche avviato la distribuzione di bandiere da esporre nelle vetrine degli esercizi commerciali del centro storico e alle finestre delle abitazioni, per rinnovare il legame profondo tra la città e il Tricolore. Chi lo desidera può ritirare gratuitamente presso lo IAT-R (Ufficio informazioni e accoglienza turistica di via Farini) bandiere Tricolore da esporre o da sventolare in occasione della Festa del 7 gennaio.

La Festa del Tricolore ha la media partnership di RAI Radio 1, RAI Radio 2 e TGR. La cerimonia sarà visibile in diretta su https://www.youtube.com/watch?v=Fpv7HHtd_A4

7 GENNAIO – Il programma della festa annuale del Tricolore prevede, subito dopo la sonata a distesa della Campana civica intorno alle ore 9.45, in piazza Prampolini la cerimonia di apertura delle Celebrazioni con gli Onori militari, l’Alzabandiera e l’esecuzione dell’Inno nazionale. Sarà presente una Compagnia di formazione interforze delle unità militari schierate in ambito regionale e coordinata dal Comando Militare Esercito (CME) “Emilia-Romagna”, ente dipendente del Comando Territoriale Nord di Padova. Presenti la Bandiera di Guerra del 66° fanteria aeromobile “Trieste” di Forlì e la Guardia civica.

A seguire, alle ore 10.15, in Sala del Tricolore (ingresso a invito), il sindaco Marco Massari introdurrà la consegna della Costituzione a quattro neo-cittadini impegnati nell’associazionismo delle diaspore e nel dialogo interculturale che hanno acquisito la cittadinanza italiana nel corso del 2025 dopo anni di attesa e che porteranno una testimonianza sul loro essere “nuovi italiani”. Il momento di valorizzazione della Costituzione e dei neo-cittadini avviene in concomitanza con l’anno in cui si celebrerà l’80° della Repubblica e dell’Assemblea costituente.

Prevista la consegna della Costituzione Italiana anche a delegazioni di studenti in rappresentanza delle scuole reggiane.

Alle ore 11.15 al Teatro Municipale Romolo Valli, interverranno il sindaco Marco Massari, il presidente della Provincia Giorgio Zanni, il vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla. Seguirà la lectio magistralis di Corrado Augias dal titolo “Noi italiani, chi siamo?”. La cerimonia si concluderà con l’esibizione “Rhapsody in Blue” del Centro coreografico nazionale Aterballetto che porta sul palco del Valli 16 ballerini decontestualizzando l’opera di Gershhwin per potenziarne l’universalità, con la coreografia di Iratxe Ansa e Igor Bacovich, musica George Gershwin (Rhapsody in Blue) Bessie Jones (Beggin’ the blues), scene e costumi Fabio Cherstich, luci Eric Soyer.

Diverse anche le iniziative collaterali previste per le celebrazioni del Tricolore tra spettacoli, incontri e visite guidate. Per l’intera giornata del 7 gennaio (ore 11.30-18) il Museo del Tricolore (piazza Casotti 1) sarà aperto al pubblico. Il Museo del Tricolore occupa un luogo che è parte integrante della storia italiana. Nella Sala del Tricolore, il 7 gennaio 1797 il Congresso della Repubblica Cispadana proclamò per la prima volta la bandiera verde, bianca e rossa come vessillo di uno Stato sovrano: il museo nasce proprio per custodire e rendere comprensibile il legame tra quel gesto, il cammino risorgimentale e il significato contemporaneo del Tricolore.

Alle 17 è prevista una visita guidata a cura di Lions Club International – Distretto 108. A seguire, alle 18 Sala del Tricolore ospiterà “Di sana e robusta Costituzione” una conferenza-spettacolo per conoscere la nostra Costituzione, promosso sempre da Lions Club International – Distretto 108. Le iniziative proseguiranno sabato 10 gennaio con “Mirabili stanze”, visita teatrale al Museo del Tricolore a cura del Teatro del Cigno e con “Colori che parlano, bandiere che volano”, laboratorio per bambini e bambine dai 5 ai 9 anni (per entrambi info e prenotazioni al numero 0522-456816 in orario di apertura del Palazzo dei Musei).

Sempre il 7 gennaio alle 15.30 presso il Centro Sociale Tricolore di via Agosti 6 si terrà il Concerto Tricolore promosso da Odilio Buzzoni. In serata (ore 20.30) al teatro Ariosto, celebrazioni in musica con l’ensemble barocco “Astorre Ferrari” del Conservatorio di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti Peri-Merulo”, formato da allievi diplomandi dei corsi dell’Alta formazione artistica musicale dell’Istituto reggiano e dedicato ad Astorre Ferrari, per molti anni docente di violino all’Istituto Peri e tra i fondatori di importanti complessi tra cui, “I Musici”, i “Solisti Veneti” e l’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna, oggi Orchestra Toscanini, di cui per anni è stato valente Primo Violino di Spalla. L’Ensemble “Ferrari” in occasione dei festeggiamenti per il Tricolore eseguirà musiche di Max Richter, Antonio Vivaldi, Michael Nyman, Arcangelo Corelli, Arvo Pärt e Astor Piazzolla. Un repertorio che propone ponti tra l’ascolto “alto” delle sale da concerto e la sensibilità emotiva del grande pubblico, nonché tra estetica e impegno civile e politico.

 

MUSEO DEL TRICOLORE: LE INIZIATIVE IN OCCASIONE DEL 229° ANNIVERSARIO DELLA BANDIERA

In programma aperture speciali, un laboratorio per bambini e visite guidate

In occasione del 229° anniversario della nascita della Bandiera italiana, il Museo del Tricolore propone alcuni appuntamenti speciali per riscoprirne il valore storico e simbolico e, al tempo stesso, esplorare il significato universale delle bandiere come segni di identità, libertà e convivenza.

Mercoledì 7 gennaio, in occasione della Festa del Tricolore, il Museo sarà aperto in via straordinaria dalle ore 11.30 alle 18 (ingresso libero). Al pomeriggio, sono previste due iniziative a cura del Lions Club International – Distretto 108 Tb: alle 17 una visita guidata gratuita e, alle 18 in Sala del Tricolore, la conferenza-spettacolo “Di sana e robusta Costituzione”.

Le iniziative dedicate al Tricolore proseguiranno sabato 10 gennaio con tre visite guidate e un laboratorio per bambini.

Si parte alle 16 – con altre due repliche alle 17 e alle 18 – con “Mirabili stanze”, una visita teatrale al Museo del Tricolore a cura del Teatro del Cigno, pensata per accompagnare il pubblico in un’esperienza di scoperta che unisce racconto storico e coinvolgimento dal vivo. Guidati dagli attori, i visitatori attraverseranno le sale del Museo entrando nelle storie e nelle vicende dei protagonisti che che contribuirono alla nascita del Tricolore: figure e momenti che hanno segnato un passaggio fondamentale nella costruzione dell’identità nazionale. La narrazione teatrale offrirà uno sguardo diverso sul contesto storico e umano che portò alla creazione della bandiera italiana. Per info e prenotazioni: 0522 456816 (in orario di apertura di Palazzo dei Musei)

Alle 16.30, è invece in programma il laboratorio per bambini (5-9 anni) “Colori che parlano, bandiere che volano”: un invito ai più piccoli a immergersi tra colori e forme delle bandiere del mondo, simboli che raccontano popoli vicini e lontani, libertà conquistate o ancora sognate. Attraverso il gioco e l’immaginazione, i bambini saranno guidati a inventare la loro bandiera: e se amicizia, pace e gioco fossero una bandiera, come sarebbe? Il laboratorio è su iscrizione (costo 7 euro), per prenotazioni: 0522 456816 (in orario di apertura di Palazzo dei Musei).

IL MUSEO DEL TRICOLORE: DALLA NASCITA A OGGI PER RICORDARE I VALORI DELLA DEMOCRAZIA – Un ponte fra il passato e il presente: un luogo altamente simbolico che racchiude e trasmette i valori da cui ha avuto origine la Repubblica italiana nata dalle macerie delle Seconda guerra mondiale. Questo è il Museo del Tricolore, affacciato su piazza Prampolini e adiacente al Palazzo del Municipio, accanto a quella Sala del Tricolore che è parte integrante della storia italiana. Al suo interno, infatti, il 7 gennaio 1797 il Congresso della Repubblica Cispadana elesse per la prima volta la bandiera di uno Stato sovrano, il vessillo tricolore verde, bianco e rosso. Una bandiera che ha traghettato l’Italia attraverso due secoli dal Risorgimento fino al significato contemporaneo del Tricolore. Il Museo cittadino, che ripercorre il cammino della bandiera, non è solo esposizione di documenti e cimeli, ma un vero e proprio laboratorio educativo e uno spazio di cittadinanza pienamente vivo.

Le origini del museo affondano in un nucleo di raccolte ottocentesche e novecentesche legate alla memoria civile reggiana grazie soprattutto al lavoro di Gaetano Chierici, fondatore del Museo di Storia Patria cittadino, che avviò la conservazione sistematica di materiali connessi alle vicende politiche e patriottiche del territorio. Questo patrimonio iniziale venne poi arricchito da Naborre Campanini, direttore dei Musei Civici per decenni, il quale comprese come la memoria del Tricolore dovesse diventare patrimonio stabile, studiabile, trasmissibile. Nel Novecento lo storico Ugo Bellocchi ricostruì su basi documentarie il modello del primo Tricolore e ne rilanciò il valore in chiave pubblica. A lui si deve l’idea di un museo dedicato specificamente alla nascita della bandiera. Le celebrazioni del Bicentenario del 1997 crearono le condizioni per un rilancio del museo che si concretizzò, dopo anni di lavoro sulla collezione e sulla struttura espositiva, nel versione più ampia e coerente del museo in piazza Casotti inaugurato ufficialmente dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi il 7 gennaio 2004.

La prima sezione del museo accompagna il visitatore negli anni 1796–1814, quelli che portarono alla nascita ufficiale del Tricolore. Al centro del racconto c’è la mozione di Giuseppe Compagnoni, approvata nella Sala del Tricolore il 7 gennaio 1797, con cui si stabilì che la bandiera della Repubblica Cispadana dovesse essere di tre colori: verde, bianco e rosso. La seconda sezione segue la bandiera nella lunga fase risorgimentale e nel consolidarsi dell’identità nazionale. Il percorso arriva fino alle celebrazioni del Centenario del 1897, in questa sezione la bandiera emerge come simbolo capace di attraversare la storia dalla monarchia fino alla nascita della Repubblica nel 1946.

Il museo non può essere separato dalla Sala del Tricolore, che ne rappresenta origine e cuore narrativo. Lì, in una sala costruita tra il 1772 e il 1787 per ospitare l’archivio estense e poi trasformata nel luogo della decisione politica, si svolse la seduta storica del Congresso Cispadano. Oggi la Sala è sede del Consiglio comunale, un dettaglio che rende evidente la continuità tra istituzioni storiche e democrazia contemporanea. Accanto alla narrazione storica, il museo ospita una sezione dedicata all’arte contemporanea con 90 opere del progetto “Novanta artisti per una bandiera”. L’iniziativa nasce da un’intuizione di Deanna Ferretti Veroni che invitò novanta artisti contemporanei a reinterpretare le grandi bandiere storiche poi esposte lungo la via Emilia nel 2011, in occasione delle celebrazioni dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il 7 gennaio 2017, per il 220° anniversario della nascita del Tricolore, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, le opere entrarono ufficialmente nel museo, insieme a nuovi spazi laboratoriali e a un riallestimento complessivo che aprì in modo più esplicito il dialogo tra storia e contemporaneità.

Oggi il Museo del Tricolore è un’esperienza educativa dal valore profondo. L’approccio è attivo e dedicato soprattutto ai giovani per indagare la storia, attualizzarla o simulare un consiglio comunale direttamente in Sala del Tricolor: un’occasione per trasformare la visita in una pratica di cittadinanza.

A completare l’esperienza di visita, il museo offre anche la possibilità di fruire di un’audioguida, utile sia per il pubblico adulto sia per ragazzi, famiglie e turisti ed è possibile acquistare la “Guida del Museo del Tricolore”, recentemente aggiornata e rinnovata, uno strumento che aiuta a orientarsi nel percorso, ad approfondire le tappe principali e a collegare oggetti e documenti al loro contesto, approfondendo vicende e collezioni. Entrare nel museo oggi significa tornare a interrogare i valori che rappresenta: libertà, uguaglianza, partecipazione, responsabilità collettiva.

 

I VALORI DEL TRICOLORE E I NUOVI ITALIANI: LE TESTIMONIANZE DI QUATTRO NEO-CITTADINI

Il 7 gennaio in Sala Tricolore il sindaco Marco Massari consegnerà una copia della Costituzione a quattro neo-cittadini impegnati nel dialogo interculturale e a una delegazione di studenti in rappresentanza delle scuole reggiane

Sono Ihsane Ait-yahia, Diana Bota, Abdoulaye Condé e Bourama Yaressi i quattro concittadini che nel 2025 hanno ottenuto la cittadinanza italiana e ai quali sarà consegnata la Costituzione durante le celebrazione del Tricolore quale riconoscimento all’impegno civile e nella promozione del dialogo fra diverse culture. Mercoledì 7 gennaio dalle ore 10.15 in Sala del Tricolore (ingresso a invito), il sindaco Marco Massari introdurrà la consegna della Costituzione a quattro neo-cittadini, impegnati nell’associazionismo delle diaspore e nel dialogo interculturale, i quali porteranno una testimonianza sul loro essere “nuovi italiani”. Un momento per valorizzare la Costituzione della Repubblica a ottant’anni dall’Assemblea costituente e dalla nascita della democrazia. La Costituzione Italiana sarà consegnata anche a una delegazione di studenti, degli istituti comprensivi Galilei e Ligabue in rappresentanza delle scuole reggiane.

“Reggio Emilia – ha affermato Marwa Mahmoud, assessora alle Politiche educative con delega a Intercultura e Diritti umani – è una città in cui tante persone arrivano per studiare, lavorare, innamorarsi e vivere. Una città che, dopo un po’, chiamano casa, diventando nostri concittadini. Mercoledì 7 gennaio, in occasione della Festa del Tricolore, saranno Diana, Abdoulaye, Ihsane e Bourama a prendere la parola durante la cerimonia ufficiale in Sala del Tricolore, per condividere le loro storie. Questo momento intende accogliere riflessioni e messaggi di chi, riceverà in dono dal Sindaco la nostra Costituzione, che ha incisi nei suoi principi fondamentali i valori di libertà e democrazia, pace e dialogo. E quest’anno la cerimonia assume un valore ancora più significativo poiché il 2 giugno festeggeremo gli 80 anni della Repubblica: da quando in Italia siamo diventati tutte e tutti cittadini, con gli stessi diritti e le stesse responsabilità”.

Ihsane Ait-yahia, nata il 29 settembre 1992 a Casablanca in Marocco, è arrivata in Italia il 10 giugno 1999 grazie al ricongiungimento familiare. Attivista impegnata nella riforma della normativa sulla cittadinanza in relazione alla realtà dell’Italia contemporanea, oggi si occupa di accompagnare i migranti nei percorsi di regolarizzazione e di accesso ai diritti fondamentali, offrendo orientamento e supporto. Ihsane ha presentato la prima richiesta di cittadinanza nel 2014, respinta sei anni dopo a causa di un reddito considerato dalla legge insufficiente. Sebbene nel 2018 avesse presentato la documentazione che dimostrava redditi adeguati, ha dovuto affrontare una serie di lungaggini burocratiche per poter ripresentare una nuova richiesta. Il 14 novembre 2025, finalmente, dopo 26 anni, è stata ufficialmente riconosciuta cittadina italiana giurando sulla Repubblica e la Costituzione.

Diana Bota è nata in Ucraina nel 1995, a Chernivtsi arrivata in Italia nel 2005, con un viaggio un po’ burrascoso comincia a studiare a Reggio Emilia dalla quarta elementare fino a diplomarsi al liceo classico Ariosto-Spallanzani. Durante gli anni universitari inizia un percorso di attivismo civile nel Movimento Italiani Senza Cittadinanza e nel volontariato. Nel 2015 entra a far parte dell’Associazione dei Volontari Ucraini in Italia di Reggio Emilia, che collabora con Mondinsieme. Ora è dottoranda presso l’Università di Verona, dove svolge una ricerca sulla letteratura ucraina degli anni Venti.
Abdoulaye Condé, nasce nel 1983 in Costa d’Avorio, da padre guineano e madre ivoriana. Cresce a Bouaké, nel centro-nord del Paese, un contesto che segna la sua formazione umana e culturale. Fin dalla giovane età riesce a coniugare il percorso scolastico con l’impegno nel mondo culturale, in particolare nel teatro e nel volontariato, collaborando con organizzazioni internazionali quali Unicef, Save the Children e Global Fund durante gli anni della grave crisi politico-militare che ha colpito la Costa d’Avorio. Dopo il conseguimento della maturità, si trasferisce ad Abidjan, dove si laurea in Comunicazione Aziendale. Nel 2009 sceglie l’Italia come nuovo orizzonte di vita. A Reggio Emilia, lavora inizialmente come operaio, ma il suo impegno come interprete e mediatore interculturale, lo porta a diventare nel operatore sociale ed educatore professionale sociopedagogico. Parla fluentemente francese e inglese, oltre a diverse lingue africane tra cui bambara, dioula, malinké e mandingo. Sposato con una cittadina italiana e padre di due figli, Abdoulaye Condé è attivo nel mondo associativo e ricopre il ruolo di Segretario Generale dell’Associazione degli Ivoriani di Reggio Emilia.
Bourama Yaressi, è arrivato in Italia come richiedente asilo, nei primi anni a Reggio Emilia, ha seguito i corsi di lingua italiana, fino a frequentare la scuola superiore. Volontario con la protezione civile, dal 2015, dopo essersi formato come mediatore linguistico culturale, lavora come operatore e mediatore presso il centro di accoglienza straordinaria di Reggio Emilia, dove è stato anche allenatore della squadra di richiedenti asilo. Da quattro anni tiene, una volta all’anno, una formazione, presso l’università di Bologna, sul tema della mediazione linguistica e culturale. Tra i fondatori dell’associazione maliana Badegna di Reggio Emilia, ora è presidente dell’associazione Yiriba ODV. Dal 2021 gestisce il progetto Diaspo News, che anima degli spazi sui principali socialnetwork, in lingua Bambara, finalizzati ad informare i migranti relativamente ai propri diritti e doveri e in merito alle procedure per l’ottenimento dei documenti.

 

GIOVEDÌ 8 GENNAIO LA FIACCOLA OLIMPICA SARÀ A REGGIO EMILIA PER CELEBRARE LO SPORT E LA BANDIERA ITALIANA

La staffetta dei tedofori olimpici passerà in città lungo il suo viaggio verso l’inaugurazione dei Giochi Milano-Cortina. In piazza Prampolini il saluto del sindaco insieme ai bambini delle scuole e agli atleti delle società sportive reggiane. Una festa di sport a partire dalle ore 15

Sono 20 i tedofori, selezionati dalla Fondazione Milano Cortina, che compongono la staffetta olimpica che giovedì 8 gennaio passerà da Reggio Emilia nel suo lungo viaggio attraverso il territorio italiano in occasione dei Giochi Olimpici invernali di Milano-Cortina 2026. Tra loro vi sono sia sportivi che rappresentanti della società civile, a testimoniare il valore trasversale dei giochi olimpici, fin dai tempi dell’antica Grecia simbolo di unione oltre ogni differenza.

Dopo l’accensione ufficiale in Grecia e l’approdo a Roma lo scorso 4 dicembre, la Fiamma Olimpica giovedì sarà a Reggio, scelta come città di passaggio dal Comitato organizzatore dei giochi, nell’ambito delle celebrazioni per l’anniversario del Tricolore, in attesa di arrivare poi a Cortina per l’inaugurazione del 6 febbraio. Reggio la accoglierà con una festa di musica e sport organizzata in piazza Prampolini a partire dalle ore 15.

“Il passaggio della fiaccola olimpica, in occasione delle celebrazioni per il 229esimo anniversario della nascita del Tricolore, è un momento molto significativo per la nostra città. Un tributo bellissimo alla nostra bandiera, di cui ringraziamo il Comitato organizzatore e tutti coloro che vi hanno lavorato. Con l’augurio di vederla sventolare molte volte sui podi dei Giochi olimpici di Milano-Cortina” sottolinea il sindaco di Reggio Marco Massari.

“Il viaggio della Fiamma Olimpica è uno straordinario veicolo di promozione non solo dei Giochi, ma anche dei territori che attraversa, contribuendo a raccontare al mondo le eccellenze del nostro Paese – commenta l’assessora a Economia urbana e sport Stefania Bondavalli – Siamo felici di accogliere a Reggio Emilia un evento di grande valore simbolico e mediatico, occasione unica per la promozione della nostra città. La Fiamma Olimpica porta con sé i valori più autentici dello sport – rispetto, inclusione, lealtà, impegno – che da sempre guidano anche il nostro lavoro sul territorio. Un momento che vogliamo vivere insieme a tutta la comunità”.

La staffetta olimpica attraverserà la nostra città, portata da 20 tedofori che si alterneranno su un percorso cittadino di circa 4 chilometri. Arriverà a Reggio provenendo da Modena, percorrerà la via Emilia entrando in centro storico da porta San Pietro alle 15.30, accompagnata dalla carovana olimpica. All’altezza di via Calderini i tedofori si staccheranno dalla carovana e seguiranno un itinerario che attraversa il cuore del centro storico: percorreranno via Calderini, piazza San Prospero, via Toschi, piazza Fontanesi, corso Garibaldi, via Farini e arriveranno alle 16 in piazza Prampolini per una cerimonia di saluto in cui la staffetta sarà accolta dal sindaco Marco Massari e dall’assessora allo sport Stefania Bondavalli. Qui ad attenderla ci saranno 200 bambini di diverse scuole della città e circa 200 atleti delle società sportive del territorio. La Filarmonica Città del Tricolore accompagnerà in musica la cerimonia. In piazza sarà presente il grande Tricolore degli Alpini, che sarà sorretto da una trentina di penne nere. Ma già dalle 15 sarà possibile partecipare alla festa organizzata in attesa della fiaccola in piazza Prampolini dove sarà allestito un maxischermo che permetterà di seguire in diretta la corsa della staffetta, tra musica e interviste ai protagonisti dello sport locale con testimonianze degli atleti di società professioniste reggiane come Reggiana Calcio, Pallacanestro Reggiana, Valorugby, Volley Tricolore.

Alle 14.30 la Filarmonica Città del tricolore e la bandiera degli Alpini partiranno da piazza Martiri del 7 luglio per raggiungere piazza Prampolini.

 

Info- http://www.comune.re.it/festadeltricolore