Il Comune di Medicina organizza e promuove la rassegna “Volti della Memoria”, un percorso di riflessione e approfondimento articolato in tre appuntamenti che, attraverso musica, parole e storia, pone al centro la Memoria.

Gli incontri si terranno martedì 27 gennaio, 3 e 10 febbraio 2026 alle ore 20.45 presso la Sala del Consiglio Comunale, in via Libertà 103.

 

Martedì 27 gennaio 2026 – Concerto “Il sorriso tra le lacrime”

In occasione del Giorno della Memoria, la rassegna si apre con un viaggio musicale tra sonorità Klezmer, canti in Yiddish e Romanì, interpretati dal Gruppo musicale Sumrak:

  • Stefano Mongiat – chitarra, oud, bouzouki, voce
  • Giovanni Tufano – percussioni, chitarra, oud, voce
  • Vladimiro Cantaluppi – violino

Un’interpretazione intensa che intreccia melodia e memoria, capace di restituire emozioni attraverso la tradizione musicale delle comunità ebraiche e rom.

 

Martedì 3 febbraio 2026 – “Quale memoria oggi?”

Riflessioni a partire dal libro Olocausto e Nakba (ed. Zikkaron)

Intervengono Fabrizio Mandreoli, Facoltà Teologica di Firenze, Martina Castaldini (CSD), introduce la serata Matteo Marabini dell’Associazione La Strada.

Olocausto e Nabka è un libro pionieristico, in cui eminenti intellettuali arabi ed ebrei analizzano le interconnessioni storiche, politiche e culturali tra Olocausto e Nakba, senza offuscare le tante e profonde differenze. Una raccolta di scritti interdisciplinari che intende rompere un tabù, mettere in relazione esperienze traumatiche e ripensare modelli radicati di memoria, alla ricerca di una nuova grammatica storica e politica per aprire a un reciproco riconoscimento.

 

Martedì 10 febbraio 2026 – Conferenza “Dall’Istria a Bologna”

In occasione del Giorno del Ricordo si svolgerà una conferenza con inquadramento storico e approfondimento sulla vicenda della famiglia Declich – Decastello a cura del Prof. Enrico Caprara, con la testimonianza di Rita Decastello.

L’incontro è dedicato alla commemorazione delle vittime delle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, eventi tragici legati alle persecuzioni e alle violenze subite dagli italiani della Venezia Giulia, dell’Istria e della Dalmazia tra il 1943 e il secondo dopoguerra.

 

«Celebrare oggi le Giornate della Memoria e del Ricordo non significa compiere un rito formale, ma assumersi una responsabilità civile e culturale. Con la rassegna Volti della memoria vogliamo interrogarci sul senso profondo del ricordare: una memoria viva, capace di riconoscere il dolore di tutti i popoli perseguitati e di trasformare la sofferenza del passato in uno strumento di dialogo, solidarietà e convivenza. Solo una memoria che non esclude, ma apre al riconoscimento reciproco, può aiutarci a costruire un futuro più giusto e pacifico» dichiara Enrico Caprara, Assessore alla Cultura.