Oggi, 20 gennaio, gli artificieri dell’Esercito del 2° Reggimento Genio Pontieri di Piacenza hanno fatto brillare la prima delle tre bombe d’aereo “gemelle” rinvenute nei giorni scorsi a Reggio Emilia.

I tre ordigni bellici identificati come bombe d’aereo da 100 Kg di fabbricazione italiana risalenti al secondo conflitto mondiale, erano state rinvenute in un’area attigua all’arena Campovolo dagli operai della ditta che sta svolgendo i lavori di consolidamento dell’argine del limitrofo canale.

La zona è stata subito circoscritta dagli agenti della polizia e successivamente vi è stato un primo intervento da parte degli artificieri di Piacenza per effettuare il riconoscimento delle tre bombe, verificarne la pericolosità e procedere alla loro messa in sicurezza. Gli ordigni bellici sono poi stati spostati in un’area attigua per permettere agli operai della ditta di riprendere i lavori.

Le tre bombe d’aereo in giornata sono state rimosse dal luogo di accantonamento e sono state trasportate dai militari dell’Esercito presso una cava nel comune di Casalgrande, dove si è provveduto a interrare una di queste in una buca fornello e successivamente a farla brillare in sicurezza.
Le operazioni degli artificieri, coordinate dalla Prefettura e dal Comando Forze Operative Nord dell’Esercito, sono state supportate dalle Forze dell’Ordine e dalla Croce Rossa che hanno assicurato il corretto svolgimento di tutte le fasi dell’attività.

Nei prossimi giorni i militari piacentini provvederanno alla distruzione delle altre due bombe “gemelle”.