
L’intervento ha consentito la riqualificazione di una porzione di immobile costruito negli anni Sessanta e donata da un privato cittadino alle allora Opere Pie di Carpi, successivamente trasformate in IPAB e oggi ASP Terre d’Argine. L’edificio è stato in passato adibito a residenza delle religiose impegnate presso l’Ospedale Ramazzini, la Casa di Riposo Tenente L. Marchi e la Casa protetta di via Falloppia.
Negli anni Novanta è stato poi affittato all’Azienda USL di Modena per ospitare personale infermieristico proveniente dall’estero. Terminato il contratto di locazione, l’immobile è rimasto inutilizzato in attesa di una nuova destinazione e delle necessarie risorse per la ristrutturazione.
Grazie all’accordo tra ASP Terre d’Argine e l’Unione Terre d’Argine, è stato possibile destinare l’edificio a centro di ospitalità per persone in situazione di vulnerabilità o disagio psico-sociali, temporaneamente prive di abitazione e già seguite dal Servizio Sociale dell’Unione. L’intervento di riqualificazione è stato finanziato con 500.000 euro di fondi PNRR, 365.223,03 euro di risorse proprie di ASP Terre d’Argine e 50.000 euro dell’Unione Terre d’Argine, per un costo complessivo pari a 936.863,58 euro di cui 736.137,17 euro per lavori, 129.085,86 euro per spese tecniche e allacciamenti e 71.640,55 euro per arredi.
Il servizio Housing First offre fino a 18 posti rivolti a popolazione adulta e nuclei familiari residenti nei Comuni dell’Unione. L’edificio, situato in zona centrale e di fronte all’ospedale cittadino, si sviluppa su tre piani e comprende camere singole e doppie arredate, dotate di angolo cottura e servizi igienici, due mini alloggi per nuclei familiari e spazi comuni, tra cui una sala al piano terra e una lavanderia. Trattandosi di un intervento finanziato con risorse PNRR, la riqualificazione è stata realizzata nel rispetto dei criteri di efficientamento energetico e dei criteri ambientali minimi, sia nella fase delle lavorazioni sia nella fornitura degli arredi.
L’accesso alla struttura è programmato dal Servizio Sociale dell’Unione Terre d’Argine, che definisce per ciascun ospite un Piano Educativo Integrato nel quale vengono individuati obiettivi e tempi del percorso di permanenza. Durante il periodo di accoglienza, le équipe multidisciplinari monitorano e aggiornano i progetti personalizzati, affiancando le persone in un percorso di sostegno alla gestione della quotidianità, alla cura della salute e alla progressiva integrazione nel territorio, con l’obiettivo di favorire il reinserimento lavorativo e sociale e la ricerca di una soluzione abitativa autonoma.
L’inaugurazione del 12 marzo rappresenta un momento significativo per il sistema locale dei servizi sociali, confermando l’impegno dell’Unione Terre d’Argine e di ASP Terre d’Argine nel rafforzare strumenti strutturali di contrasto alla marginalità e di promozione dell’inclusione sociale, attraverso interventi concreti, sostenibili e orientati alla tutela delle persone più fragili della comunità.

“L’apertura di questo nuovo servizio rappresenta un passo importante nel rafforzamento della rete di sostegno alle persone più fragili del nostro territorio – continua Enrico Diacci, Presidente dell’Unione delle Terre d’Argine – L’Housing First non è soltanto una risposta abitativa temporanea, ma uno strumento che consente di accompagnare le persone in un percorso di autonomia e reinserimento sociale, attraverso un lavoro integrato dei servizi. Questo risultato è stato possibile grazie alla collaborazione tra ASP e l’Unione delle Terre d’Argine, al contributo delle risorse del PNRR e all’impegno condiviso nel promuovere interventi concreti e strutturali di contrasto alla marginalità, con l’obiettivo di offrire opportunità reali di inclusione ai cittadini e alle famiglie della nostra comunità”.
“Con questi nuovi spazi – conclude Riccardo Righi, Sindaco di Carpi – rafforziamo ulteriormente le opportunità di sostegno alle persone più fragili del nostro territorio. Oltre a offrire una casa, qui troveranno assistenza, personale e strumenti per consentire di ricominciare il proprio percorso di vita. Questo intervento nato per far fronte alle crescenti necessità di fornire alloggi temporanei, in risposta anche ad una fortissima emergenza abitativa, vedrà l’ASP protagonista insieme ai Servizi Sociali dell’Unione Terre d’Argine, per dare risposte concrete a chi è più in difficoltà . Ringrazio tutte e tutti coloro che hanno lavorato alla realizzazione di questo progetto e chi ogni giorno gli darà gambe”.




