Nel quadro di una vigilanza costante sulle aree urbane e nei luoghi di aggregazione, i carabinieri della provincia di Reggio Emilia continuano a operare per garantire sicurezza e rispetto della legalità, intervenendo in maniera tempestiva per prevenire situazioni potenzialmente gravi. Un recente intervento ha avuto luogo a causa di una segnalazione relativa a una lite, che ha condotto alla scoperta di un tondino di ferro. La prontezza dei militari delle stazioni di Fabbrico e Campagnola Emilia ha reso possibile gestire l’episodio, sottolineando l’importanza di un presidio territoriale capillare e di accurate indagini anche in seguito alle emergenze.
In relazione a questi fatti, un giovane ventunenne residente a Novellara è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Reggio Emilia, guidata dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, con l’accusa di porto d’armi o oggetti atti ad offendere. Le indagini preliminari sul caso proseguiranno al fine di chiarire ulteriori dettagli e agevolare le valutazioni per il proseguimento dell’azione penale.
L’episodio risale al pomeriggio dell’11 aprile, quando i Carabinieri delle stazioni di Campagnola e Fabbrico sono intervenuti in via Grande a Campagnola Emilia, nei pressi del capolinea degli autobus, per sedare una lite scoppiata poco dopo pranzo. Giunti sul luogo, hanno rinvenuto una vettura utilitaria grigia, abbandonata in tutta fretta e lasciata aperta. Durante l’ispezione dell’abitacolo, hanno trovato un tondino in ferro tubolare lungo 77 centimetri e con un diametro di circa 2 centimetri; un oggetto decisamente sospetto e non pertinente alle dotazioni del veicolo.
Presumendo che i soggetti coinvolti nella lite potessero tornare al veicolo per recuperarlo, i militari hanno organizzato un’attività di osservazione e appostamento mirata. Dopo circa due ore, sono sopraggiunti sul posto cinque giovani a bordo di due automobili. Nel corso dell’identificazione, uno dei presenti, un ragazzo di 21 anni residente a Novellara e già noto alle forze dell’ordine, ha ammesso di essere responsabile dell’oggetto trovato nell’autovettura, motivando l’azione con il tentativo di evitare verifiche dopo lo scontro avvenuto poco prima. Alla luce degli elementi raccolti, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro penale del tondino di ferro. Il giovane è stato denunciato in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Emilia per la detenzione di armi o oggetti atti ad offendere. Gli accertamenti sulla vicenda restano in corso, con l‘obiettivo di ricostruire la dinamica dettagliata della lite e determinare eventuali responsabilità degli altri soggetti coinvolti.




