
Questi materiali sono stati poi raccolti e consegnati al Servizio Sanitario Veterinario dell’AUSL di Castelnovo ne’ Monti per le analisi tossicologiche da parte dell’Istituto Zooprofilattico. Durante il controllo, guidato dal cane antiveleno Freddy, un pastore tedesco di quasi cinque anni specializzato nella ricerca di esche pericolose, non sono stati rilevati ulteriori residui nell’area. Tuttavia, sarà solo l’esame delle esche prelevate a confermare l’eventuale presenza di sostanze nocive.
La dispersione di esche e bocconi avvelenati, oltre a rappresentare un atto illegale, costituisce una grave minaccia per gli animali che potrebbero ingerirli e per il delicato equilibrio dell’intero ecosistema, provocando la contaminazione ambientale. La gravità della situazione è accentuata dal fatto che il ritrovamento è avvenuto in un contesto urbano frequentato da numerosi cittadini e dai loro animali domestici. I Carabinieri Forestali mantengono alta l’attenzione sulla questione, collaborando attivamente con gli enti coinvolti e garantendo un tempestivo intervento in risposta a eventuali segnalazioni di esche o bocconi sospetti da parte della popolazione.




