Durante l’ultima seduta, il Consiglio Comunale di Castelfranco Emilia ha approvato il Rendiconto di gestione dell’anno 2025, il documento contabile che chiude, nei fatti, l’esercizio finanziario dell’anno scorso e fotografa con precisione lo stato di salute delle casse comunali. Il quadro che emerge è solido: avanzo di amministrazione di 8,6 milioni di euro, avanzo disponibile positivo di 923mila euro, fondo di cassa di 7,6 milioni, zero parametri di deficitarietà. Tradotto, commenta il sindaco di Castelfranco Emilia, Giovanni Gargano, «siamo davanti a numeri che confermano una gestione attenta, programmata e orientata al rispetto degli equilibri finanziari nel tempo. La bontà di questo è confermata anche da Forza Italia, che ha scelto di votare a favore: al capogruppo Claudio Malavasi va il mio ringraziamento per l’onestà politica e intellettuale dimostrata».
Sul fronte degli investimenti, il 2025 si conferma un anno record: il totale raggiunge 17,5 milioni di euro, contro una media degli ultimi anni di 7-8 milioni. Di questi, circa 12,5 milioni sono stati destinati a interventi sul territorio – tra questi, la nuova scuola Deledda a Gaggio, entrata in funzione a settembre, la scuola dell’infanzia Walt Disney e la palestra delle Tassoni a Piumazzo, fino ai numerosi cantieri sulla rete viaria – mentre 5 milioni hanno finanziato il riscatto anticipato degli impianti fotovoltaici comunali. A questi si aggiungono gli interventi PNRR che hanno interessato il centro storico: le case popolari di via Zanasi, il comparto del Frigo Bini, le piazze e alcune laterali di Corso Martiri.
«Il dato che più di ogni altro segna una discontinuità rispetto al passato riguarda il recupero dell’evasione e la riscossione coattiva. Nel 2025 l’incassato per recupero evasione ha raggiunto 1,65 milioni di euro, in forte crescita rispetto agli 1,1 milioni del 2024 e più del triplo rispetto ai 500mila euro del 2020. Un salto quantitativo – aggiunge il sindaco – che dimostra la bontà delle scelte fatte: nel primo semestre 2025 il Comune ha completato il processo di re-internalizzazione delle procedure di riscossione coattiva dotandosi di un regolamento dedicato e di risorse strumentali e umane all’avanguardia». Il trend è ulteriormente migliorato nei primi mesi del 2026: a marzo si è già raggiunto il 45% di riscosso e/o rateizzato sugli atti notificati.
Sul fronte delle entrate, è la chiosa di Ugo Piacquadio, assessore al Bilancio del Comune di Castelfranco Emilia, «si registra anche un forte incremento dei proventi da concessioni edilizie e oneri di urbanizzazione, che nel 2025 superano 1,6 milioni di euro contro i 754mila del 2024, segno di un territorio in movimento. Sul lato delle spese correnti, la dinamica inflattiva continua a incidere sui costi dei servizi, ma il Comune ha risposto con una programmazione più rigorosa: il rapporto tra impegni e previsioni definitive di spesa è migliorato dal 72% del 2024 all’82% del 2025, un indicatore concreto di maggiore efficienza gestionale. Il dato che mi rende più orgoglioso, però, è quello sulla riscossione coattiva – conclude Piacquadio -, perché riportare in casa questa funzione è stato un lavoro lungo e impegnativo, ma i numeri parlano chiaro. Ora guardiamo al futuro con fiducia. Il 2025 ci consegna una base solida su cui continuare a costruire il percorso del mandato 2024-2029».




