
La Ghirlandina che svetta tra l’abside del Duomo e il Palazzo comunale tratteggiata da Guido Scarabottolo, la Cattedrale romanica con il portale aperto sull’Eden nella visione di Davide Bonazzi, un funambolo che attraversa Piazza Grande sul filo della fantasia di Joey Guidone, rievocando un episodio del 1910. E poi Luciano Pavarotti nel tratto inconfondibile di Riccardo Guasco, Vasco Rossi interpretato con l’energia di Martoz, Bonvi e i suoi personaggi, dalle Sturmtruppen a Nick Carter, nell’omaggio di Andrea Gualandri.
Sono solo alcuni degli artisti che in “Figurati Modena. Luoghi, personaggi, curiosità interpretati da venti illustratori”, in occasione dei vent’anni del Museo della Figurina, sono stati chiamati da Fondazione Ago a offrire un loro sguardo sulla città per la mostra che inaugura venerdì 15 maggio, alle 18, a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103, e si può visitare fino al 30 agosto.
Insieme alla mostra è disponibile anche l’album per raccogliere le figurine con le venti illustrazioni, gli autoritratti degli artisti e le figurine speciali che aggiungono un dettaglio alle immagini, a volte ironico a volte poetico, per una collezione che intreccia un racconto visivo all’emozione di una raccolta da sfogliare: un vero e proprio viaggio nell’identità del territorio che prosegue il dialogo del Museo della Figurina con l’arte contemporanea.
Lo hanno sottolineato la presidente di Fondazione Ago Donatella Pieri e l’assessore alla Cultura del Comune di Modena Andrea Bortolamasi presentando l’iniziativa alla stampa insieme a Francesca Fontana del Museo della Figurina e a Fabio Toninelli dell’associazione Tapirulan, specializzata nella promozione dell’illustrazione contemporanea.
Fontana e Toninelli conducono la speciale visita guidata alla mostra in programma sabato 16 maggio, alle 16. Ci si iscrive sul sito agomodena.it. L’ingresso è compreso nel costo del biglietto.
Diversi i luoghi e i monumenti rappresentati dagli illustratori. Nella Piazza Grande di Giuseppe Braghiroli si ritrova tutta la città, un po’ come succede di fronte al Palazzo Ducale di Jacopo Rosati, mentre Faber Torchio si diverte a inserire nel suo panorama cittadino un cinematografico King Kong, con la Ghirlandina al posto dell’Empire State Building di New York. Corso Canalchiaro lo descrive Anna Benotto e la modenese Margherita Morellini ci accompagna tra i banchi del Mercato Albinelli, sotto gli occhi attenti della “Fanciulla” del Graziosi, e Francesco Bongiorni tra le architetture razionaliste del cimitero di Aldo Rossi e Gianni Braghieri.
Alice Piaggio apparecchia la tavola con un piatto di tortellini in brodo e tra le eccellenze gastronomiche non possono mancare il Lambrusco, che Simone Massoni propone con uno stile frizzante, e l’Aceto balsamico tradizionale di cui la modenese Elisa Paganelli racconta il viaggio dalla pigiatura dell’uva alla tavola, a impreziosire alcune scaglie di Parmigiano Reggiano. Giulia Pastorino, nello spirito del Tassoni, rievoca la Secchia rapita, mentre nella galleria dei personaggi che hanno reso celebre Modena nel mondo, oltre a Luciano Pavarotti, a Vasco Rossi e al fumettista Bonvi, ci sono Enzo Ferrari, accanto a una Rossa ferma ai box nell’illustrazione di Gianluca Folì; l’attrice Virginia Reiter, sul palco teatrale allestito da Federica Bordoni; il ginnasta Alberto Braglia, che Antonello Silverini rappresenta con le medaglie d’oro olimpiche; e naturalmente Giuseppe Panini: dalla sua donazione al Comune della collezione personale è nato nel 2006 il Museo della Figurina e Paolo D’Altan lo rappresenta, oltre che con gli album di figurine, con i simboli di alcune altre sue passioni, come il volley e la fisarmonica. Proprio a “Giuseppe Panini. Collezionista di Passioni” è dedicato l’omaggio allestito al Museo della Figurina fino al 6 settembre.
L’album di 60 figurine, edito da Tapirulan e accompagnato dai testi di Fabio Toninelli e Roberto Stradiotti, è arricchito da un gioco che invita all’interazione. Ognuna delle 20 illustrazioni, infatti, presenta un doppio registro: applicando una speciale figurina l’immagine si trasforma riservando una sorpresa. L’album, completo delle figurine, ha un costo di 20 euro; per i visitatori della mostra il prezzo è di 17 euro.
I venti illustratori, che negli autoritratti si sono rappresentati tutti in maglietta gialloblu, proprio come figurine dei calciatori, sono: Anna Benotto, Davide Bonazzi, Francesco Bongiorni, Federica Bordoni, Giuseppe Braghiroli, Paolo D’Altan, Gianluca Folì, Andrea Gualandri, Riccardo Guasco, Joey Guidone, Martoz (nome d’arte di Alessandro Martorelli), Simone Massoni, Margherita Morellini, Elisa Paganelli, Giulia Pastorino, Alice Piaggio, Jacopo Rosati, Guido Scarabottolo, Antonello Silverini, Faber Torchio.
La mostra “Figurati Modena” si può visitare fino a giugno dal mercoledì al venerdì dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 19; al sabato, alla domenica e nei festivi a orario continuato dalle 11 alle 19. In luglio e agosto dal mercoledì alla domenica e nei festivi dalle 15 alle 19. Ingresso, compreso il Museo della Figurina: 10 euro (ridotto 5 euro), con agevolazione per i residenti in provincia di Modena (7 euro). Biglietto ridotto anche per chi ha già il biglietto di un’altra mostra di Ago. Ingresso libero per tutti la prima domenica del mese, per i residenti anche ogni mercoledì, come da tradizione di Fondazione Ago.
Informazioni: www.agomodena.it.




