
I carabinieri del NAS di Parma hanno recentemente eseguito ispezioni igienico-sanitarie presso un allevamento di bovini da latte ed il contiguo caseificio aziendale, ubicati nella Bassa parmense.
Nel corso degli accertamenti effettuati presso l’allevamento, i militari hanno riscontrato la presenza di 12 capi bovini detenuti in condizioni non confacenti al corretto sviluppo degli animali, poiché stabilmente legati. 7 capi bovini, del valore commerciale complessivo di circa 1.000 euro, sono stati inoltre sottoposti a sequestro amministrativo in quanto privi dei prescritti marchi auricolari identificativi. Le verifiche hanno altresì evidenziato carenze igieniche all’interno della sala mungitura e nei locali destinati alla raccolta del latte, dovute alla presenza di materiale fecale sulle pareti, nonché ad accumuli diffusi di polvere sulle tubature e sul tank di raccolta del latte.
Presso il caseificio aziendale sono invece emerse diverse criticità di natura igienico-sanitaria, strutturale e gestionale. In particolare, sono state rilevate irregolarità relative all’abbigliamento del personale impiegato, alla presenza di insetti nei locali produttivi, a distacchi di intonaco in prossimità delle vasche di affioramento, nonché a polvere e ragnatele diffuse sulle superfici murarie. Ulteriori violazioni hanno riguardato la presenza di fascere e materiali per la produzione collocati direttamente sul pavimento, la mancata registrazione dello scarico dei sottoprodotti di origine animale relativi alla cessione del siero del latte per uso zootecnico e l’omessa attuazione delle procedure H.A.C.C.P. per il controllo degli infestanti. Durante il controllo, infatti, sono state rinvenute mosche vive nei locali di lavorazione e numerosi insetti morti, soprattutto nel locale salatoio. È stata inoltre accertata la mancanza della certificazione M.O.C.A. relativa al materiale telato impiegato a diretto contatto con le forme.
Per le violazioni riscontrate, al legale rappresentante dell’attività sono state contestate sanzioni amministrative per un importo complessivo pari a 12.600 euro.
In considerazione delle gravi carenze igienico-sanitarie emerse nel corso delle verifiche, su richiesta dei militari operanti, è intervenuto personale del Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Azienda USL di Parma, che ha adottato i provvedimenti prescrittivi di competenza.




