
Il progetto, del settore Servizi sociali, è pensato per contribuire a fare sentire gli anziani delle Cra parte della comunità. Ad esso si aggiungono anche le serate a teatro, le visite guidate a mostre e musei, laboratori tessili e musicali.
Questa settimana alla Casa per ferie di Pinarella iniziano anche i soggiorni estivi che proseguiranno per tutta l’estate, fino al 13 settembre; una tradizione, appunto, che si rinnova da decenni per offrire agli anziani modenesi l’occasione di trascorrere un periodo di soggiorno marittimo in un ambiente conosciuto.
I soggiorni sono rivolti ad anziani autosufficienti che abbiano compiuto 60 anni alla data della partenza e a persone con disabilità che non abbiano compiuto i 60 anni di età, con priorità per i residenti nel territorio comunale. Anche quest’anno, gli anziani possono esprimere l’interesse a condividere la vacanza coi nipotini.
Da quasi 40 anni la Casa per ferie di Pinarella è meta di soggiorni estivi dedicati e fa parte dei numerosi servizi e attività che il Comune mette in campo per favorire la socialità e contrastare l’isolamento e la solitudine, oltre ad offrire opportunità di stimolo al benessere psicofisico e all’invecchiamento attivo; una lunga tradizione che vede da sempre la preziosa collaborazione di diverse associazioni del territorio: dai Comitati anziani e orti alle associazioni che operano a favore dei disabili.
Nella scorsa stagione, l’estate 2025, nella Casa per ferie si sono registrate 5862 presenze complessive.
La struttura ha accesso diretto alla pineta e alla spiaggia privata e si trova in zona centrale a Pinarella, può ospitare oltre 90 persone per turno ed è priva di barriere; mette a disposizione ampie camere con servizi privati riscaldamento e aria condizionata. Il giardino, l’ampia veranda e le sale al piano terra offrono la possibilità di relax, svago ed intrattenimento. La struttura è dotata di cucina interna e sala ristorante. Il servizio spiaggia completo è compreso ed è riservato agli ospiti.
Una volta terminati i turni estivi, nel mese di settembre, riprenderà il progetto “Un de’ al mer” con il coinvolgimento di sette strutture, due centri diurni e i due spazi anziani della città.




