Si è svolto con grande partecipazione sabato 16 maggio 2026, presso l’Aula Magna dell’Università di Reggio Emilia, l’evento “L’aria che respiriamo”, promosso da Onthescreenproject – Movievalley Fest, organizzato da Maria Grazia Palmieri, in collaborazione con UNIMORE, Unigreen e numerose realtà del territorio. Evento che segue quello dello scorso anno sul cambiamento climatico.La giornata ha visto una significativa presenza di pubblico, studenti e rappresentanti delle istituzioni, confermando l’interesse verso i temi legati all’ambiente, alla sostenibilità e al rapporto tra natura, arti e cultura.
La mattinata è stata dedicata alle scuole, con la partecipazione degli studenti di 3G e 3E del Liceo Artistico Chierici, che hanno presentato e discusso i cortometraggi realizzati sul tema “L’aria che respiriamo”. I lavori hanno offerto spunti di riflessione non solo sulla valorizzazione del patrimonio ambientale, ma anche su aspetti più profondi legati al vissuto personale e alle difficoltà interiori dei giovani. Il confronto tra studenti, docenti e pubblico ha rappresentato uno dei momenti più significativi della giornata, mostrando il grande coinvolgimento dei ragazzi delle classi, ben condotti dai docenti Alberto Sabatini e Alberto Mussolini, con la collaborazione del prof. Danilo Villa, alcuni studenti del quale (classe 3L) , hanno recitato nei corti. In chiusura è stata apprezzata la proiezione di un corto legato al tema dell’evento, con dialogo insieme a Camilla Occhi laureanda Citem (specialistica del Dams)
In serata, l’evento si è aperto con una suggestiva performance di Eidos Danza guidata dalla musica di Tchaikovsky, seguita da un ricco programma che ha intrecciato arti, scienza e territorio. Particolarmente apprezzato l’intervento teatrale ispirato a “Frankenstein”, con le interpretazioni di Nicole Bianchi e Camilla Mattioli, e il successivo dialogo con il regista e drammaturgo Guglielmo Del Sante che ha parlato anche del nuovo progetto che rappresenta, Gothika, che ha l’obiettivo di fare di Reggio Emilia un punto di studio e di sperimentazione del Gotico e del romanticismo. E di raccolta delle eccellenze giovanili nel campo delle arti performative che possano esprimersi nel progetto. Il talk ha poi approfondito il tema dell’aria attraverso diversi linguaggi artistici, tra danza e musica, con la partecipazione di Sabrina di Lecce (Eidos Danza) e del soprano Maria Teresa Becci, che a sorpresa, su richiesta, a conclusione serata ha cantato l’aria Mi chiamano Mimì da La Boheme di Puccini.
La seconda parte della serata, dopo alcuni coinvolgenti assoli di danza moderna (Eidos Danza) ha voltato pagina, declinando il tema “L’aria che respiriamo” su ambiente, scienza e produzioni del territorio, con gli interventi del professor Andrea Pulvirenti docente UNIMORE, di Danilo Morini presidente della Compagnia della Spergola e di Aronne Ruffini, presidente della Unione Montana dei Comuni dell’Appennino reggiano, che hanno affrontato il legame tra qualità dell’aria, agricoltura e identità dell’Appennino reggiano.

Grande interesse anche per il concorso “L’aria che respiriamo – patrimonio ambientale e sostenibilità nell’Appennino Reggiano”, che ha visto la partecipazione di cittadini e appassionati. Durante la serata sono stati proiettati i contributi fotografici dei finalisti : Mirella Arduini, Enrico Badia, Cinzia Rinaldi, Monica Simonazzi, Sara Minelli e dei due vincitori Davide Bacci e Andrea Ruffini. Il primo premio è stato assegnato a Bacci, con uno scatto molto suggestivo che ha colto l’attimo in cui la nebbia gioca tra le montagne e i colori del cielo, mentre Andrea Ruffini ha ottenuto il secondo posto con una foto nella quale le luci dell’abitato si mescolano alla natura e in lontananza alle montagne innevate. Ai vincitori sono state c0nsegnate una gift card di Naturasì di Reggio Emilia, rispettivamente da 250 euro e da 150 euro.





