
Le celebrazioni hanno coinvolto l’intera comunità di Kahla e hanno avuto il loro momento più suggestivo nella grande parata storica che ha attraversato la città, con centinaia di figuranti impegnati a ripercorrere oltre un millennio di storia locale. Alla ricorrenza ha preso parte anche una delegazione della città francese di Voreppe, anch’essa gemellata con Castelnovo, guidata dall’ex sindaco Luc Rémond. Tra i tre comuni, ma anche con Illingen, altro ente gemellato con Castelnovo, si è creato un legame molto forte, rinforzato ogni anno dalla partecipazione dei gemellati alle celebrazioni del 25 Aprile e alle giornate della Fiera di San Michele, alla quale prendono parte con stand di loro prodotti. Un segnale importante di come i rapporti di amicizia costruiti negli anni attraverso gli scambi e gli incontri continuino a crescere e a coinvolgere nuove realtà europee.
Nel corso delle celebrazioni ufficiali il sindaco Ferrari ha portato il saluto della comunità castelnovese, sottolineando il valore della storia condivisa tra i popoli europei e il significato profondo del legame che unisce Castelnovo Monti e Kahla.
“La storia – ha ricordato Ferrari – non è fatta soltanto di date e ricorrenze, ma soprattutto delle persone che costruiscono ogni giorno una comunità. Con Kahla condividiamo una storia che nasce da vicende dolorose legate alla guerra e alla prigionia, ma che grazie all’impegno di amministrazioni, scuole, associazioni e cittadini si è trasformata nel tempo in un’autentica amicizia tra le nostre città”.
Il sindaco ha inoltre evidenziato come il gemellaggio rappresenti un esempio concreto di cittadinanza europea: “Attraversare lo spazio significa anche attraversare il tempo, conoscere le storie e le culture degli altri. In un’epoca in cui spesso prevalgono divisioni e conflitti, le relazioni tra le comunità locali ci ricordano che possiamo costruire legami fondati sulla conoscenza reciproca, sulla memoria e sulla collaborazione”.
Particolarmente significativo è stato il riferimento al concetto di comunità come “destino condiviso”, una scelta quotidiana che si rinnova attraverso i rapporti di amicizia e cooperazione tra i popoli. “Essere amici – ha concluso Ferrari – è una delle scelte che danno significato al tempo e permettono di guardare insieme al futuro”.




