
Secondo quanto riferito da un testimone, l’uomo aveva iniziato a lanciare sassi contro le auto parcheggiate e ad aggredire verbalmente e fisicamente i presenti, arrivando a spingere un carrello della spesa contro un cittadino che aveva cercato di placarlo. All’arrivo della prima pattuglia, l’individuo ha aggravato la sua condotta, urlando minacce di morte come “Vi uccido” e “Vi taglio la gola”, e tentando di colpire uno dei militari con una grossa pietra.
Nonostante i tentativi di calmarlo, la sua furia è continuata con atteggiamenti intimidatori e violenti, rendendo necessario l’intervento di ulteriori pattuglie provenienti da Casalgrande e dalla Tenenza di Scandiano. La situazione si è rivelata particolarmente critica a causa della presenza di numerosi civili nell’area. L’uomo ha tentato di fuggire, ma è stato raggiunto e immobilizzato a terra dopo aver opposto una strenua resistenza. Anche una volta trasferito all’interno dell’auto di servizio, ha continuato a manifestare violenza, danneggiando il finestrino del veicolo con testate e calci.
La sua condotta ha richiesto l’intervento dei sanitari che, dopo aver constatato il persistente stato di agitazione e le aggressioni rivolte anche a loro, hanno somministrato una sedazione e lo hanno trasportato in ospedale per ulteriori accertamenti. Gli esami tossicologici hanno rilevato la positività dell’individuo a cocaina e cannabinoidi. Le successive verifiche hanno rivelato che il 41enne era già stato oggetto di un ordine di espulsione dal territorio nazionale emesso dal Questore di Torino nel dicembre del 2025.
Tenendo conto della flagranza di reato e degli elementi indiziari emersi, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto. Dopo le formalità di rito, è stato posto a disposizione della Procura della Repubblica di Reggio Emilia e trasferito in carcere in attesa del giudizio per direttissima, previsto per il lunedì successivo. Il caso, ancora in fase di indagini preliminari, continuerà con ulteriori approfondimenti investigativi per valutare le implicazioni legali e procedere alla definizione dell’azione penale sotto la supervisione del Procuratore Calogero Gaetano Paci.




