
In particolare, dall’analisi delle variazioni congiunturali per tipologia di prodotto, emerge una generale stabilità dei prezzi dei beni, nonostante l’accelerazione delle voci “Alimentari non lavorati” (+0.6%), “Beni semidurevoli” (+0.4%) ed “Energetici regolamentati” (+0.5%). Calano del -0.2%, invece, i prezzi relativi alla tipologia di servizi su cui pesano i ribassi di “Servizi ai Trasporti” (-0.8%), “Servizi ricreativi” e “Servizi non regolamentati” (entrambi – 0.3%). Lieve incremento, invece, rispetto ad aprile per il “carrello della spesa” (+0.3%), che comprende beni alimentari, per la cura della casa e della persona.
Nel mese di maggio, nello specifico, risultano in aumento congiunturale le divisioni: “Ricreazione, sport e cultura” (+0.5%) – trainata in primo luogo dall’accelerazione dei prezzi per “Noleggio e riparazione articoli sportivi” (+22.4%), “Servizi finanziari e assicurativi” e “Prodotti alimentari, bevande analcoliche” (entrambi +0.2%), “Abbigliamento e calzature” e “Trasporti” (entrambi +0.1%). Calano, invece, del -0.7% “Servizi di ristoranti e servizi di alloggio” e “Abitazione, acqua, elettricità, gas e combustibili” (-0.7%), “Informazione e comunicazione” (-0.4%), “Bevande alcoliche e tabacchi” (-0.2%) e “Assistenza alla persona, protezione sociale e beni e servizi” (-0.1%). Invariati i prezzi di “Arredamenti, apparecchi per uso domestico e manutenzione corrente dell’abitazione”, “Sanità” e “Servizi di istruzione”.



