
Un pensionato ci ha segnalato il disagio provocato sulle linee 3 e 3A che collegano rispettivamente i capolinea Santa Caterina Mattarella e Santa Caterina Vaciglio. Nella prima la normale frequenza delle corse è stata portata da 10 a 20 minuti già dopo le 14, mentre sulla linea 3A gli autobus passano, anche nei pomeriggi feriali, ogni 60 minuti. E questo sarebbe un trasporto pubblico che dovrebbe fare concorrenza al mezzo privato? La propaganda di Comune, ATCM e AMO nascondeva il caos. Questi signori dovrebbero ascoltare di più gli utenti ed imparare da loro prima di dire, come hanno fatto due giorni fa, che va tutto bene, che sono i passeggeri che si devono abituare e che i loro disagi sono fisiologici e temporanei. Non c’è nulla di fisiologico in una fermata che viene cancellata. Non c’è nulla di normale in un autobus che prima passava ogni 10 minuti e ora passa ogni 30.
Invece di un passo avanti per rendere più competitivo il trasporto pubblico, questo è un ulteriore passo indietro dettato esclusivamente dalla logica dei tagli. A questa già caotica situazione va aggiunta la beffa dei tempi di percorrenza che sembrano calcolati come se gli autobus avessero le ali. Ci risulta che per il personale viaggiante sia impossibile rispettarli e i ritardi sulla tabella di marcia siano costanti, con ulteriore disagio per gli utenti. Se questo è il risultato del nuovo roboante piano del trasporto pubblico modenese, invitiamo AMO e ATCM a ritirarlo e a lasciare tutto come prima”.




