
“Notevole è stato il lavoro di ricerca sulla materia, scrive Kengo Kuma, che in questo progetto esplicita una visione in cui l’architettura si dissolve come oggetto e diventa parte integrante del sistema ambientale”.
Casalgrande Padana, da parte sua, ricorda come “Il progetto è stato assunto dalla nostra azienda anche come occasione per sperimentare in architettura un uso innovativo di componenti ceramici di nostra produzione. A tal fine ci siamo avvalsi della collaborazione delle Università degli Studi di Ferrara e Catania, interagendo con diversi qualificati professionisti”.
“Il Comune di Casalgrande, sottolinea il sindaco Andrea Rossi, si è adoperato per mettere a diposizione di Casalgrande Padana quest’area in anticipo sull’apertura della Strada Pedemontana, per consentire la realizzazione dell’importante opera artistico – architettonica del maestro Kuma. Siamo infatti convinti che l’intervento proposto rappresenti per il nostro territorio un arricchimento e un valore aggiunto che resterà nel tempo.
Quest’opera sarà la vera porta d’ingresso sull’asse Ovest – Est al distretto ceramico e un marchio di identità di Casalgrande riconoscibile e di grande pregio”.
Kengo Kuma. Nato a Kanagawa nel 1954, dopo la laurea conseguita nel 1979 presso l’Università di Tokyo, prosegue gli studi alla Columbia University di New York. Nel 1987 fonda lo Spatial design Studio; nel 1990 il Kengo Kuma & Associates a Tokyo. Per Kuma, l’architettura non deve mai essere costrittiva, ma assomigliare a un giardino: “Perché un giardino non ha né muri né finestre, ma è fatto soltanto di superfici orizzontali. Per definizione, non deve avere confini”. Nelle sue opere il punto di partenza resta sempre il rapporto tra l’architettura e la natura.



